Prelievo somme impignorabili presso poste

L'articolo 545 deò codice di procedura civile regola il prelievo del debitore dal conto corrente di accredito della pensione


DOMANDA

Dopo il pignoramento del cc postale vuoto,oste italiane mi scrive:qualora sul conto arrivino emolumenti da pensione, posso ritirare le somme impignorabili presso qualsiasi sportello di poste italiane,la mia domanda e questa, la mia pensione è pignorata alla fonte x 273 euro e 385 di cessione, mo arrivano sul conto un residuo di 1670 euro circa, di questa somma quanto posso ritirare allo sportello? Solo minimo vitale circa 1100 euro, oppure anche i 4/5 dell’eccedenza? quindi circa 1550 euro? Grazie

RISPOSTA

Le abbiamo già risposto in un precedente quesito da Lei posto. Comunque, l’articolo 545 del codice di procedura civile dispone che le somme dovute a titolo di stipendio, salario, altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego, comprese quelle dovute a causa di licenziamento, nonché a titolo di pensione, di indennità che tengono luogo di pensione, o di assegni di quiescenza, nel caso di accredito su conto bancario o postale intestato al debitore, possono essere pignorate, per l’importo eccedente il triplo dell’assegno sociale, quando l’accredito ha luogo in data anteriore al pignoramento; quando l’accredito ha luogo alla data del pignoramento o successivamente, le predette somme possono essere pignorate nei limiti previsti dal terzo, quarto, quinto e settimo comma, nonché dalle speciali disposizioni di legge.

C’è da aggiungere che per effettuare il prelievo, dal momento che il conto corrente è bloccato, bisognerà necessariamente rivolgersi al responsabile della filiale presso cui è detenuto il conto corrente pignorato, che il valore massimo dell’assegno sociale nel 2026 è pari a 546,24 euro e che il terzo, quarto, quinto e settimo comma dello stesso articolo cpc, nella fattispecie, prevedono un prelievo pari al 20% dell’importo della pensione eccedente il minimo vitale.

Per completezza concludiamo col dire che il minimo vitale è pari a due volte l’importo mensile dell’assegno sociale con un minimo di mille euro.

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8 Maggio 2026