Prelievo dal conto corrente di mio padre defunto di quanto necessario a pagare le spese funebri – La banca mi dice che devo presentare la successione anche se mio padre non aveva immobili e sul conto corrente ci sono poche migliaia di euro

Mio padre è deceduto il 23/11/2018, mi sono informata alla sua banca e risulta avere solo i soldi giusti per pagare la fattura delle spese funebri. Non possiede altro, neanche immobili. Mi hanno detto che ci vorrà un mese perché inviteranno le carte all’Agenzia delle Entrate, in più dovrò pagare 75 euro. Ma io so che con fattura alla mano dovrebbero liquidarmi subito.

Non funziona come lei ritiene di sapere: per consegnare a qualcuno i soldi depositati sul conto corrente del defunto bisogna effettuare la dichiarazione di successione e registrarla all’Agenzia delle Entrate, anche se i beni da ereditare non comprendono immobili, se il valore dei beni non superano i 100 mila euro e se il chiamato all’eredità è una figlia. Solo in questo modo la banca può, infatti, conoscere gli eredi che hanno diritto a prelevare i soldi del conto corrente intestato al defunto. In pratica, occorre il certificato di eseguita dichiarazione (con il pagamento almeno dei diritti di registrazione e dei bolli), rilasciata dall’Agenzia delle Entrate territorialmente competente, all’interno della quale si possa evincere in modo chiaro il dettaglio dei beni e dei valori dichiarati (tra cui deve, naturalmente, esser presente anche il conto bancario) e chi sono gli eredi legittimati a prelevare la giacenze disponibili sul conto corrente del defunto.

E’ vero che alcune banche si limitano a chiedere un atto di notorietà o una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà: ma siffatta prassi non può, naturalmente, assurgere al rango di legge.

14 Dicembre 2018 · Ludmilla Karadzic

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