Possibile prescrizione del diritto di esigere l’omesso versamento dei contributi INPS dovuti

In data 8/5/2019 ho ricevuto un’intimazione di pagamento dall’Agenzia delle entrate riscossione riferita a miei contributi INPS: nell’atto si fa riferimento a cartelle e avvisi di addebito inviatimi negli anni dal 2009 al 2014, l’ultimo a febbraio 2014. La mia domanda è, non sono sopraggiunti i termini per la prescrizione dato che dalle date delle notifiche sono passati più di 5 anni? E nel frattempo non ho mai avuto pignoramenti, blocchi o simili. Come dovrei agire? Grazie per l’attenzione.

La prescrizione nel caso che affrontiamo è quinquennale: in merito a come agire, deve prima sincerarsi che non vi siano state, dalla notifica del febbraio 2014 a quella del maggio 2019 altre comunicazioni interruttive dei termini di prescrizione notificate, anche per compiuta giacenza presso l’ufficio postale, in occasioni di eventuali e temporanee assenze dal destinatario dal luogo di residenza. Ma conta, per questo calcolo, la data di affidamento alle poste, da parte di Agenzia delle Entrate Riscossione (ADER), dell’intimazione di pagamento e non la data in cui le è stata materialmente consegnata la missiva – ciò vale soprattutto per la notifica dell’8 maggio 2019, dal momento che per il mittente la data utile a non far scadere i termini di prescrizione, è quella in cui la comunicazione al destinatario debitore viene affidata al servizio postale per la notifica.

La questione si risolve, con certezza, solo recandosi nella sede territorialmente competente di Agenzia delle Entrate Riscossione, chiedendo copia delle ricevute di invio di tutte la comunicazioni inviate da ADER al destinatario debitore.

Ammesso che sia intervenuta la prescrizione, la cosa non finisce qui: il diritto va fatto valere con ricorso, nella fattispecie per i contributi previdenziali ed assistenziali, al giudice del lavoro del tribunale territorialmente competente, entro 20 giorni dalla data di notifica dell’ingiunzione (da questo punto di vista i termini decorrono dal giorno in cui ha ricevuto l’ingiunzione, cioè dall’8 maggio). Potrebbe anche non affrontare l’iter giudiziario con ricorso amministrativo in autotutela a INPS e ADER, eccependo l’intervenuta prescrizione: ma se i signori non rispondono (o negano l’accoglimento dell’istanza) nei 20 giorni disponibili, si perde qualsiasi possibilità di ricorso giudiziale. Purtroppo funziona così.

10 Maggio 2019 · Paolo Rastelli

Ho scaricato e compilato dal sito dell’ADER il modello per la sospensione della riscossionea da rivolgere all’ente creditore indicando come motivo la possibile prescrizione, allegando anche una lettera in cui chiedevo anche a ADER di verificare la prescrizione. A questo punto, visto che se non rispondono farebbero scadere i termini per il ricorso al giudice, mi conviene inviarlo? E, i tempi per il ricorso non erano 60 giorni dal ricevimento, come mai mi avete indicato 20 giorni?

Per i contributi INPS, anche pretesi con cartella esattoriale e atti successivi, è competente il giudice del lavoro e i termini di opposizione (con la necessaria assistenza di un avvocato), nel merito agli atti esattoriali per eccepire l’intervenuta prescrizione del diritto a riscuotere tali contributi, sono fissati dalla legge in venti giorni dalla notifica dell’atto conto il quale si intende ricorrere. L’ADER non le confermerà mai una eventuale intervenuta prescrizione: si tratterebbe di ammettere un proprio errore, per cui la lettera allegata è assolutamente inutile.

Per quanto attiene il ricorso amministrativo in autotutela, l’accoglimento farebbe, naturalmente, risparmiare tempo e denaro, ma bisognerebbe essere preparati a presentare il ricorso giudiziale se i tempi di risposta all’istanza si allungassero.

Tutto questo ovviamente, qualora ci fossero, documentalmente, gli estremi per poter ricorrere (che vanno verificati con accesso agli atti, come accennato nel precedente intervento dal mio collega). E, in ogni caso, va chiesto all’INPS lo sgravio della pretesa per prescrizione, non la sospensione all’ADER dell’attività di riscossione coattiva (che continuerà ad andare avanti fin quando l’INPS, accogliendo la richiesta di prescrizione della facoltà di riscuotere i contributi, non impartirà all’ADER l’ordine di fermarsi). L’ADER, a voler essere ottimisti, girerà la sua istanza all’INPS e campa cavallo, che i termini di legge per poter presentare il ricorso giudiziale si chiudono …

10 Maggio 2019 · Giorgio Martini

Mi scrivete che anche chiedendo la sospensione l’ADER continuerà le procedure della riscossione, ma loro nella raccomandata, nella sezione sospensione, scrivono esattamente: “Ader si fa carico di trasmettere all’ente la sua istanza e, in attesa della risposta, sospende le procedure di riscossione”. Ma quindi dichiarano il falso?

Non ci siamo capiti, probabilmente colpa nostra. Confermiamo che ADER non scrive il falso e che la procedura di sospensione della riscossione è quella che lei riporta.

13 Maggio 2019 · Ludmilla Karadzic

Social Mailing e Feed


condividi su FB     condividi su Twitter     iscriviti alla newsletter del blog     iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Seguici su Facebook

Approfondimenti

Prescrizione contributi INPS non pagati
Il 29/06/2015 ho ricevuto raccomandata AR dall'INPS (datata 9/06/2015) con richiesta di pagamento per contributi non versati nel 2010 (redditi 2009), il cui pagamento scadeva il 16/06/2010 (saldo risultante dalla dichiarazione Unico 2010). Tali tributi cadono in prescrizione dopo cinque anni dal giorno in cui doveva essere versato il saldo, quindi dal 16/06/2015. I miei dubbi a riguardo sono due: *** Quale data va considerata per calcolare la prescrizione? - Se consideriamo come data la ricezione della raccomandata (29/06), pare certo che i contributi siano caduti in prescrizione (per 13 giorni). - Se consideriamo la data stampata sul foglio (9/06), ...

Prescrizione contributi previdenziali INPS dovuti sul maggior reddito IRPEF accertato da Agenzia delle Entrate
Ho ricevuto a gennaio 2019 addebito inps per l'anno 2012 a seguito di accertamento agenzia delle entrate: è già intervenuta la prescrizione? Secondo una recente sentenza della CORTE DI CASSAZIONE - SENTENZA N. 19640 DEL 24 LUGLIO 2018 il debito sarebbe già prescritto cosa ne pensate? ...

Prescrizione per i contributi INPS dovuti e non versati
La prescrizione è un evento estintivo del diritto di versare/recuperare i contributi, legato al decorso di un periodo di tempo determinato dalla legge. Entro il termine di prescrizione i contributi non versati possono essere validamente: pagati con regolarizzazione da parte del datore di lavoro (lavoro dipendente), o del lavoratore stesso (lavoro autonomo) ; recuperati con accertamenti di vigilanza o avvisi di pagamento o segnalazione all'esattoria (cartelle esattoriali). I contributi non pagati e prescritti possono essere recuperati solo mediante riscatto. La legge numero 335/95 (entrata in vigore il 17 agosto 1995) ha modificato, a partire dal 1° gennaio 1996, il termine prescrizionale, ...

Dove mi trovo?

Ti trovi nel Forum – Cartelle esattoriali multe e tasse del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani e stai leggendo il topic Possibile prescrizione del diritto di esigere l’omesso versamento dei contributi INPS dovuti