Padre indebitato con Agenzia delle Entrate Riscossione e figlio preoccupato


Mio padre per varie problematiche non ha versato contributi alla cassa geometri e tasse verso lo stato, quindi ha già due creditori: ho preso coscienza di tale situazione solo nel 2013 e in tutti questi anni è stato fatto un pignoramenti verso terzi nei confronti di mio padre. Ora lui dice che è tutto in mano all’avvocato che ho sentito personalmente, cercando di rassicurarmi. Io non mi fido però. Non so a quanto ammonta il debito verso la cassa e l’ADE.

La casa in cui abitiamo(mio padre e mia madre convivono insieme a me) è stata donata nel 2012 direttamente da mio nonno a me. Inoltre io sono a tempo indeterminato ed ora mia padre prende la pensione di invalidità 100% per problemi seri di salute oltretutto. Grazie al mio lavoro ho potuto accedere al credito per acquistare due auto, intestandole a mia madre per un fatto assicurativo. In merito a questo l’Agenzia delle Entrate Riscossione (AdER) può porre il fermo amministrativo se le auto sono intestate a mia madre e non a mio padre? So che sono in comunione dei beni, ma non ne sono troppo sicuro. Comunque tornando al quesito iniziale, i creditori possono muoversi per un pignoramento mobiliare? La casa è accatastata come non di lusso e la mobilia non ha un valore così elevato, oro pochissimo. Roba elettronica di valore: forse la mia Play Station 5 e un depuratore d’aria Dyson.

Che voi sappiate un creditore come la cassa geometri e l’ADER si muoverebbero in questo senso?
Inoltre mio padre è praticamente nullatenente, ha solo utenza tari, bombolone del gas in comodato e due fucili da caccia regolarmente denunciati. Ho una paura addosso, non ne avete idea. Ovviamente mi sto muovendo per intestarmi tutte le utenze finché lui è in vita per non fare atti che pregiudichino un accettazione tacita dell’eredità. Già ho volturato l’utenza elettrica. Rimane tari e bombolone.

A nostro parere, lei si sta preoccupando eccessivamente e inutilmente: da quanto ci ha esposto, suo padre (che sicuramente si è posto il problema di non danneggiare il proprio erede) e suo nonno hanno già provveduto, in prospettiva, nel migliore dei modi.

Al decesso di suo padre, lei potrà presentare la dichiarazione di rinuncia all’eredità senza dover, per questo, rinunciare al patrimonio paterno: sono convinto che suo padre farà in modo di trasferirle, in tempo utile, anche eventuali risparmi accumulati in conto corrente.

La voltura delle utenze, e della TARI, può essere richiesta da un qualsiasi convivente anagrafico del deceduto non necessariamente in qualità di erede legittimo.

L’Agenzia delle Entrate Riscossione (AdER) non effettua pignoramento presso la residenza del debitore a meno che non abbia la ragionevole certezza di trovarvi oggetti di valore, facilmente liquidabili in una vendita all’asta (e non solo mobili usati), che possano generare un ricavato in grado di abbattere significativamente, il debito esattoriale.

22 Luglio 2022 · Ludmilla Karadzic



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