Polizza rc auto con formula guida esperta - Quando conviene e quando no

Per risparmiare un po' sulla polizza rc auto mi è stata proposto di inserire la guida esperta, ovvero, in poche parole, che il veicolo venga guidato solo da persone con più di 25 anni e con almeno due anni di patente.

Il problema è che mio figlio, diciotto anni, neopatentato, non ha un'autovettura propria.

Potrei comunque fruire dello sconto e fargliela portare?

In caso di incidente fatto da mio figlio, cosa accadrebbe?

Quando si valuta un preventivo per la polizza RC Auto per assicurare la propria autovettura, è molto importante prendere in considerazione tutti quegli elementi che andranno a condizionare il prezzo finale del premio assicurativo.

Solo così è infatti possibile risparmiare su un servizio come quello dell'assicurazione auto che, come sappiamo, è obbligatorio per legge e che tanto incide sul bilancio delle famiglie italiane.

Uno degli elementi delle polizze auto su cui è possibile ottenere uno sconto significativo è quello che, nel gergo delle compagnie assicuratrici, è conosciuto come formula di guida.

La formula di guida serve all'assicurazione per sapere chi si metterà alla guida del veicolo assicurato e calcolare, in base a questa informazione, il rischio assicurativo più appropriato.

Naturalmente, più alto è il numero dei conducenti dell'auto assicurata più sale il rischio di incidenti e, ad un rischio maggiore corrisponde ovviamente un premio assicurativo più salato.

Le formule di guida offerte dalle compagnie assicuratrici sono, di solito, la guida esperta, la guida libera e la guida esclusiva.

Ognuna di queste formule di guida, coincide con una diversa tariffa RC Auto.

Cosa si intende per guida esperta?

Come è facile intuire questo tipo di formula di guida si rivolge a coloro che hanno qualche anno di esperienza alla guida di veicoli.

Non si tratta quindi di un'opzione adatta a chi ha conseguito la patente di guida da poco tempo né ai neopatentati di 18 anni.

Per poter usufruire della copertura assicurativa in caso di sinistro stradale, la formula di guida esperta prevede un'età minima. che varia a seconda della compagnia assicuratrice e che di solito oscilla tra i 23 e i 28 anni, e il possesso della patente di guida da almeno 2 anni.

La polizza auto con guida esperta permette al proprietario del veicolo di usufruire della copertura assicurativa anche nel caso in cui, in caso di incidente stradale, alla guida del mezzo ci sia un'altra persona: l'unica condizione per ottenere il rimborso da parte della RC Auto, tuttavia, è che il conducente del veicolo abbia l'età minima stabilita dalla formula di guida esperta contenuta nel contratto di assicurazione e il possesso della patente di guida da almeno 2 anni.

La guida esperta, dunque, è vantaggiosa se sappiamo che, alla guida del veicolo assicurato, potranno trovarcisi altre persone adulte e con patente conseguita da diverso tempo, mentre non è, invece, vantaggiosa, se ad esempio si ha un figlio neopatentato.

Infatti, se il veicolo assicurato resta coinvolto in un incidente stradale e alla guida c'è una persona minore dell'età prestabilita nel contratto, oppure una persona che non ha conseguito la patente da almeno 2 anni, l'assicurazione eserciterà il diritto di rivalsa sull'assicurato.

Cosa vuol dire?

Che in un primo momento, la compagnia assicurativa pagherà i danni a persone o cose scaturiti dall'incidente, ma, in secondo luogo, pretenderà la stessa somma dall'assicurato.

Pertanto, attenzione alla scelta. Meglio pagare di più ma essere coperti in caso di sinistro.

25 marzo 2019 · Eleonora Figliolia

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