DOMANDA
Salve sono in trattativa per un appartamento del 1996 che nel 2023 ha usufruito del superbonus. Il venditore per non pagare le plusvalenze al 26% mi propone di mettere nell’atto una cifra per l’acquisto e una cifra pari a 40000 euro per il mobilio che mi lascia ma che non ha realmente questo valore. C’è la mediazione di un agenzia. É legale e cosa rischio io?
RISPOSTA
Non è assolutamente una pratica legale. La sottostima di un immobile in fase di vendita (vendere a un prezzo nettamente inferiore a quello di mercato) espone sia il venditore che l’acquirente a notevoli rischi, principalmente di natura fiscale, ma anche civilistica. Il fisco potrebbe infatti presumere che la differenza di prezzo sia stata pagata “in nero” per evadere le imposte. Poi, bisognerebbe trovare un notaio che si presti al gioco. Difficile dissimulare la tracciabilità dei pagamenti relativi alla transazione immobiliare.
Da aggiungere, infine che gli appartamenti che hanno beneficiato del famigerato superbonus, sono particolarmente attenzionati dall’Agenzia delle Entrate.