Debitore con lavoro a tempo determinato

Un debitore a tempo determinato che si dovesse vedere pignorati 1 o 2/5 come nel mio caso, nell'eventualità di un contratto a tempo indeterminato, vedrebbe altresì una continuazione del pignoramento o si interromperebbe la procedura per poi essere rinnovata dal creditore sul nuovo status di lavoratore a tempo indeterminato?

Se il datore di lavoro non cambia, nella variazione del contratto di lavoro, il pignoramento dello stipendio del debitore permane senza alcuna ulteriore formalità.

Paradossalmente, il creditore potrebbe richiedere l'adeguamento della quota pignorata nel caso in cui il passaggio da tempo determinato a tempo indeterminato, si accompagnasse ad un aumento dello stipendio.

24 febbraio 2012 · Ludmilla Karadzic

Approfondimenti e integrazioni dal blog

Mancata conversione del contratto di lavoro a tempo indeterminato - Può essere eccepita a distanza di anni
Il lavoratore che voglia contestare l'illegittimità di un contratto a termine, per violazione delle disposizioni che individuano le ipotesi in cui è dovuta l'assunzione a tempo determinato, e che sia interessato alla eventuale conversione ex-lege del rapporto di lavoro a tempo indeterminato, può agire in giudizio anche dopo anni di ...
Trasformazione rapporto di lavoro a tempo parziale - Come si calcola l'anzianità per il trattamento pensionistico
Il lavoro a tempo parziale costituisce un tipo particolare di rapporto lavorativo caratterizzato dalla mera riduzione della normale durata temporale della prestazione. Il lavoratore a tempo parziale ha i medesimi diritti di un lavoratore a tempo pieno ed il suo trattamento economico e normativo è riproporzionato in ragione della ridotta ...
Nullo il secondo patto di prova dopo la scadenza del contratto a termine se il datore di lavoro non documenta l'esigenza di dover rivalutare il lavoratore
Nel lavoro subordinato, il patto di prova tutela l'interesse di entrambe le parti del rapporto a sperimentarne la convenienza, dovendosi ritenere l'illegittimità dei fatto ove la suddetta verifica sia già intervenuta, con esito positivo, per le specifiche mansioni in virtù di prestazione resa dallo stesso lavoratore, per un congruo lasso ...
Rifiuto del lavoratore di passare da tempo pieno a tempo parziale - Non può costituire motivo di licenziamento
La norma nazionale, interpretata alla luce di quella comunitaria, impone di ritenere che il datore di lavoro che licenzi il lavoratore che rifiuta la riduzione di orario ha l'onere di dimostrare che sussistono effettive esigenze economico ­organizzative in base alle quali la prestazione non può essere mantenuta a tempo pieno, ...
Il comodato a tempo determinato, a tempo determinabile ed il comodato precario senza determinazione di durata
Il codice civile disciplina due forme del comodato, quello propriamente detto, regolato dagli articoli 1803 e 1809 e il cosiddetto comodato precario, al quale si riferisce l'articolo 1810 del codice civile, rubricato come comodato senza determinazione di durata. Nel caso di comodato precario, connotato dalla mancata pattuizione di un termine ...

Briciole di pane

Altre info



Cerca