Pignoramento del TFR di 2/5 se le azioni esecutive sono state azionate per crediti di natura diversa?

Nel 2016 ricevo un pignoramento presso il datore di lavoro, in udienza l'avvocato di controparte da 250 euro di pignoramento scende a 180 euro visto che già sullo stipendio grava un assegno di mantenimento di 700€ (stipendio netto di 1400 euro).

Nel 2017 secondo pignoramento da banca il giudice gli assegna 70€ mensili ovvero la differenza per raggiungere 1/5 fino a quando terminerà il primo pignoramento.

Nel marzo 2017 l'azienda mi licenzia.

Il TFR a questo punto mi viene gravato di ben due pignoramenti di 1/5 ciascuno nonostante questo si aggiunge un pignoramento sul tfr di una parcella di un avvocato: mi e Vi chiedo tutto questo e regolare.

Lei riferisce che uno dei due pignoramenti (il secondo) è riconducibile a crediti ordinari, essendo il creditore procedente una banca. Nulla ci dice in merito al credito per cui ha agito il primo creditore.

Se i debiti per cui le è stato pignorato il TFR sono della stessa natura (entrambi ordinari) il pignoramento nella misura di di 2/5 è illegittimo: in questa ipotesi, pertanto, le converrebbe rivolgersi ad un avvocato per presentare opposizione al giudice dell'esecuzione, se è ancora in tempo.

4 giugno 2017 · Giorgio Martini

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