Pignoramento dello stipendio per debiti esattoriali ed ordinari – Il giudice valuta anche l’assegno di mantenimento destinato ai figli per stabilire se c’è capienza in busta paga?


Sono indebitato su più fronti, agenzia entrate, ricevuto atto di precetto dal condominio, alimenti figli per 840 euro mensili. In caso di prossimo pignoramento sul mio stipendio da 1300 mensili, insieme all’assegno alimenti figli, quest’ultimo avrà la precedenza sugli altri fino al concorrere della metà dello stipendio?

In caso di pignoramento dello stipendio, sentito il datore di lavoro, il giudice si attiene a quanto stabilito dall’articolo 545 del codice di procedura civile per stabilire se precedenti pignoramenti operati in busta paga e prelievi finalizzati a servire il rimborso di un prestito dietro cessione del quinto in corso, lasciano spazio, nella metà dello stipendio, per altre trattenute.

Facciamo un esempio: se sulla busta paga (considerata al netto degli oneri fiscali e contributivi dovuti e degli assegni familiari spettanti) insiste già un pignoramento per debiti alimentari (assegni di mantenimento) nella misura del 25% ed il dipendente debitore sta rimborsando un prestito per cessione del quinto nella misura del 20%, allora il creditore ordinario (banca o finanziaria) o il creditore esattoriale (Agenzia delle Entrate Riscossione) non potrà ottenere più del 5% della busta paga.

Tuttavia l’articolo 545 del codice di procedura civile si riferisce, per il calcolo dell’eventuale capienza del prelievo chiesto dal creditore nella metà della busta paga netta, esclusivamente a pignoramenti già azionati e/o a cessioni del quinto già notificate al momento dell’avvio dell’azione esecutiva.

In pratica se l’importo dell’assegno di mantenimento ai figli è stato stabilito in sede di accordo consensuale omologato in tribunale o da sentenza giudiziale di separazione e non è stato seguito da un pignoramento per inadempimento dell’obbligato, l’importo dell’assegno di mantenimento, per quanto di entità rilevante rispetto alla retribuzione netta percepita dal debitore, non è utile ai fini della verifica di capienza.

La norma è finalizzata ad evitare che a seguito di un accordo fra coniugi, la misura dell’assegno di mantenimento, esorbitante rispetto allo stipendio percepito dall’obbligato, abbia l’effetto di rendere la busta paga impignorabile.

Lo stesso discorso vale se sullo stipendio insiste una trattenuta alla fonte ex articolo 156 del codice civile (trattenuta diretta per obblighi alimentari).

Insomma, in punta di diritto e nella fattispecie, al momento, un’azione esecutiva di pignoramento del suo stipendio frutterebbe al creditore procedente, l’importo di 260 euro/mese (se 1300 euro/mese è la retribuzione in busta paga al netto delle tasse e dei contributi dovuti, nonché al netto degli assegni familiari spettanti).

26 Aprile 2020 · Ludmilla Karadzic

Altri post che potrebbero soddisfare le esigenze informative di chi è giunto fin qui


Se il post è stato interessante, condividilo con i tuoi account Facebook e Twitter

condividi su FB     condividi su Twitter

Questo post totalizza 183 voti - Il tuo giudizio è importante: puoi manifestare la tua valutazione per i contenuti del post, aggiungendo o sottraendo il tuo voto

 Aggiungi un voto al post se ti è sembrato utile  Sottrai  un voto al post se il post ti è sembrato inuutile

Seguici su Facebook

seguici accedendo alla pagina Facebook di indebitati.it

Seguici iscrivendoti alla newsletter

iscriviti alla newsletter del sito indebitati.it

Fai in modo che lo staff possa continuare ad offrire consulenze gratuite. Dona!



Cosa stai leggendo - Consulenza gratuita

Stai leggendo Forum – Cartelle esattoriali multe e tasse » Pignoramento dello stipendio per debiti esattoriali ed ordinari – Il giudice valuta anche l’assegno di mantenimento destinato ai figli per stabilire se c’è capienza in busta paga?. Richiedi una consulenza gratuita sugli argomenti trattati nel topic seguendo le istruzioni riportate qui.

.