Situazione finanziaria disastrosa

Mi trovo in una situazione finanziaria veramente incasinata.

Il problema nasce da 2 carte revolving e da un successivo finaziamento erogato da Agos,la quale ha rifinanziato il tutto quando il debito ha iniziato ad essere in sofferenza.

il debito  vantato da Agos è di 27.000 euro + 13.000 euro di interessi x un totale di 40.000 euro circa.

da circa 8 rate non riesco piu a far fronte ai 230.00 euro della rata anche perchè il mio stipendio di 1400 euro serve x sopravvivere in un nucleo famigliare di 4 persone.

Pago regolarmente una rata di 320 euro a una banca x un altro prestito ,vivo in affitto e non possiedo ne immobili ne autovetture.

Sono stato contattato da una società che opera per Agos la quale mi chiede un versamento tramite bollettino Agos anche di soli 100 euro x bloccare la pratica che secondo loro passerebbe all'ufficio legale con tutte le conseguenze del caso.

Io sono lavoratore dipendente nel principato di monaco e ho sentito dire che il mio stipendio non è pignorabile.

Sapreste gentilmente indicarmi una via da seguire?

Il suo stipendio non è pignorabile nel senso che, in casi come quelli che la riguardano, difficilmente una finanziaria si imbarca nel recupero crediti giudiziale, dal momento che dovrebbe far fronte a processi costosi con normative e procedure spesso non propriamente conosciute. Quindi, costi certi e risultato non scontato. Di fronte a questo paradigma il creditore, a meno che non si tratti di cifre esorbitanti, di solito abbandona la scena.

Le segnalo, solo per completezza, che a luglio di quest'anno, proprio per risolvere il problema in sede europea, la Commissione ha proposto una legge comunitaria (una ordinanza, più propriamente) che, una volta approvata, dovrebbe consentire un celere sequestro conservativo dei beni del debitore, per facilitare il recupero del credito.

Infatti, con la nuova legge europea - secondo Bruxelles - il creditore potrà ottenere il sequestro dei conti del debitore in qualsiasi Stato Ue. I soldi verranno messi al sicuro - questa la novità - in attesa che un giudice nazionale si pronunci sulla legittimità del recupero. Il sequestro dei conti avverrà con una procedura ‘ex partè , ovvero senza che il debitore ne sia a conoscenza, per cercare quella la Commisisone chiama "un effetto sorpresa".

Il creditore , sempre secondo la proposta, potrà ottenere il "sequestro su conti bancari alle stesse condizioni in tutti gli Stati membri dell'Unione europea". Non cambieranno i sistemi nazionali per il sequestro conservativo di somme: la Commissione si limita infatti ad aggiungere una "procedura europea che i creditori potranno avviare per recuperare i crediti in altri Paesi Ue".

L'obiettivo della nuova proposta normativa, come spiega la Commissaria alla Giustizia Viviane Reding è che "il recupero transfrontaliero dei crediti diventi semplice quanto quello nazionale".

Ora, lei ha una serie di vantaggi:

1) la legge europea è di là da venire;
2) il principato di Monaco non fa parte dell'Unione Europea;
3) con la nuova normativa, secondo quanto afferma Viviane Reding, il recupero transfrontaliero dei crediti diventerà semplice come quello italiano (dunque lei è a posto).

Tragga pure le conseguenti conclusioni.

A mio parere, fin quando non avrà beni o stipendi aggredibili su territorio italiano, potrà dormire sonni tranquilli.

22 agosto 2011 · Simone di Saintjust

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