Somme trasferite al coniuge in regime di separazione dei beni via bonifico - Possono essere pignorate dai creditori del disponente?

Successivamente al passaggio dal regime di comunione a quello di separazione dei beni, eventuali somme di denaro trasferite dal conto corrente già esistente del coniuge indebitato al nuovo conto aperto dall'altro coniuge (per pagamento di bollette, affitti e sostentamento) possono essere ugualmente oggetto di aggressione "presso terzi" da parte dei creditori del trasferente?

Quella di aggredire il conto corrente del coniuge non debitore non credo si tratti, realisticamente, di una strategia processuale praticabile e conveniente per il creditore, se il debito è sorto dopo l'intervenuta modifica del regime patrimoniale familiare.

Peraltro, la revocatoria ordinaria prevista dall'articolo 2901 del codice civile (finalizzata a rendere privi di efficacia gli atti di disposizione del patrimonio con i quali il debitore rechi pregiudizio alle ragioni del creditore) presuppone l'individuazione di un atto dispositivo che sia noto al creditore (quindi, almeno trascritto in un pubblico registro).

Ora, i movimenti bancari di un correntista possono essere acquisiti, su ordine dell'Autorità giudiziaria, solo in ambito penale, qualora si sospetti la commissione di reati di terrorismo, eversione, associazione mafiosa, oppure quando vi siano indizi di evasione fiscale.

16 marzo 2018 · Marzia Ciunfrini

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Altre discussioni simili nel forum

pignoramento dei beni ricadenti nel regime coniugale di comunione e separazione

Approfondimenti e integrazioni dal blog

Spunti di discussione dal forum

Dove mi trovo?



Domande

Forum

Sezioni

Home

Argomenti

Altre Info

Cerca