Pignoramento presso terzi per crediti da lavoro autonomo – A cosa riferisce la dichiarazione del terzo?


Ho ricevuto, in qualità di amministratore di una srl una notifica di pignoramento presso terzi con richiesta di versare ad Equitalia le somme dovute ad un consulente (debitore del fisco). Al momento della notifica non sussistevano debiti della srl verso l’esecutato, un legale ha preparato la risposta che abbiamo inviato nei termini di 60 giorni ad Equitalia dichiarando l’inesistenza di crediti del consulente nei confronti della srl.

Sono passati alcuni mesi e avremmo necessità di avvalerci nuovamente del consulente il quale, al termine dell’incarico, emetterà fattura che la srl dovrà pagare per i servizi ricevuti.

Domanda: il pignoramento presso terzi allora ricevuto, vale anche per eventuali crediti futuri? Cioè, se il consulente non risolvesse i suoi problemi con Equitalia la srl sarebbe obbligata a versare i suoi compensi professionali ad Equitalia? Per quanto tempo? Ha un termine il pignoramento o vale a vita?

La dichiarazione del terzo si deve riferire alla situazione debitoria esistente al momento in cui essa viene resa, avendo riguardo anche ai debiti contratti o maturati in epoca successiva alla notifica dell’atto di pignoramento, ma antecedenti al momento in cui viene notificata la dichiarazione al creditore procedente.

Nel momento in cui viene resa dal terzo pignorato la dichiarazione negativa al creditore procedente cessa qualsiasi obbligo del terzo pignorato verso il creditore procedente.

29 Maggio 2017 · Giorgio Martini



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