Pignoramento pensione per debiti esattoriali – Trattenuta ex articolo 48 bis DPR 602/1973


Arretrati di pensione 6000 euro relativi a 3 mesi 2000 al mese: con verifica inadempienti esattoriali, INPS comunica ad Agenzia delle Entrate Riscossione (AdER) e AdER dà conferma di inadempimento esattoriale (cartelle o avvisi di accertamento immediatamente esecutivi non pagati). L’INPS sospende il pagamento per 60 giorni per dar tempo ad AdER di effettuare il pignoramento. Il pignoramento sarà fatto considerando che sono ratei di pensione, sul 20% dell’eccedente minimo vitale. Quindi 240×3 più o meno.

Le domande:
– La sospensione dei 60gg sarà fatta su tutto l’ammontare cioè 6000 euro o sulle quote mensili pignorabili?
– Se fosse fatta su tutto, una volta trascorsi i 60gg l’inps pagherà in automatico il resto o bisogna ricordarglielo?

L’articolo 48 bis del DPR 602/1973 si applica quando la Pubblica Amministrazione deve effettuare pagamenti superiori a cinquemila euro a cittadini che hanno pendenze inevase con Agenzia delle Entrate Riscossione (AdER): ne deriva che la verifica e la sospensione del pagamento riguarderanno tutto l’intero importo arretrato.

Come da messaggio INPS 168/2019 in riferimento a pensioni arretrate, per ogni rateo mensile arretrato verrà trattenuto un importo pari al 20% della quota di pensione eccedente il minimo vitale, (nel 2022 all’incirca pari a 690 euro).

Tutto si svolgerà automaticamente nel corso dei 60 giorni: non saranno necessari solleciti a meno di eventi al momento non previsti e non prevedibili.

1 Maggio 2022 · Paolo Rastelli



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