Pignoramento pensione di accompagnamento - E' consentito dalla normativa vigente?

Mia moglie ha vinto un causa per pensione di accompagnamento contro l'inps: le spetterebbero due anni di arretrati, ma a quanto pare l'Inps pignora questa liquidazione per cartelle Equitalia non saldate. Quindi incasserà l'Agenzia delle Entrate. E tutto regolare? posso fare qualcosa per oppormi?

La pensione di invalidità e l'indennità di accompagnamento sono impignorabili in quanto hanno natura di sussidio e, pertanto, rientrano nelle previsioni dell'articolo 545 del codice di procedura civile laddove dispone che non possono essere pignorati crediti aventi per oggetto sussidi di grazia o di sostentamento a persone comprese nell'elenco dei poveri, oppure sussidi dovuti per maternità, malattie o funerali da casse di assicurazione, da enti di assistenza o da istituti di beneficenza.

In particolare, l'indennità di accompagnamento è una erogazione a carattere non previdenziale ma assistenziale, in quanto volta a reintegrare essenziali espressioni di vita menomate dalla malattia, con conseguente applicabilità alla stessa dell'articolo 545.

L'articolo 48 bis del DPR 602/1973 prevede che i soggetti pubblici, ossia le pubbliche Amministrazioni e società a totale partecipazione pubblica (quindi anche l'INPS), prima di effettuare un pagamento di importo superiore a euro 5 mila, devono procedere alla verifica di eventuali inadempienze tributarie da parte del soggetto beneficiario del pagamento stesso.

Ciò si realizza con l'inoltro, da parte dell'INPS, di apposita richiesta ad Agenzia delle Entrate Riscossione (ADER) la quale è preposta a controllare che non risulti nessun inadempimento a carico del beneficiario, di ammontare complessivo pari almeno a euro 5 mila, derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento relative a ruoli consegnati agli agenti della riscossione a decorrere dal primo gennaio 2000.

Qualora ADER comunichi che non risultano inadempimenti, lINPS può procedere al pagamento a favore del beneficiario delle somme ad esso spettanti. Mentre nel caso risulti un inadempimento, la richiesta dell'INPS costituisce segnalazione ai sensi dell'articolo 48-bis, DPR 602/1973. Il soggetto pubblico, dunque, non procede al pagamento delle somme dovute al beneficiario fino alla concorrenza dell'ammontare del debito in attesa che gli venga notificato dall'agente della riscossione competente per territorio l'ordine di pagamento ex articolo 72-bis (pignoramento dei crediti verso terzi).

Tuttavia, come abbiamo visto, l'indennità di accompagnamento non è pignorabile. In tempi relativamente recenti, con una ordinanza del 14 gennaio 2016, il Tribunale di Padova ha ribadito l'impignorabilità dell'indennità di accompagnamento decidendo proprio su un reclamo dell'INPS avverso il provvedimento cui il giudice dell'esecuzione, a seguito di opposizione proposta dal pensionato esecutato, sospendeva la procedura esecutiva introdotta mediante atto di pignoramento presso terzi dell'indennità di accompagnamento dal pensionato percepita.

Pertanto, il suggerimento è quello di rivolgersi al giudice delle esecuzioni del Tribunale territorialmente competente, avvalendosi del supporto di un avvocato. Per inciso, l'ordinanza citata condannava altresì l'INPS al pagamento delle spese di giudizio.

8 ottobre 2018 · Annapaola Ferri

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