Pignoramento dello stipendio – Licenziamento e prossimo incombente pignoramento della pensione


Per circa un anno e mezzo ho pagato trattenuta personale su stipendio per un totale di euro 1643,46, calcolati dal sottoscritto sulle buste paga e dovuti ad un prestito non pagato: il totale
intimatomi nei vari atti di precetto ingiunzione e pignoramento mandatomi da una nota avvocatessa di una non molto nota società di recupero, era di euro 11659,88. in seguito mi sono licenziato per motivi di salute sapendo che dopo circa due anni sarei andato in pensione ed il mio tfr di euro 32900 venne tassato dal mio ex datore di lavoro di circa 4300 euro, ovvero di un ottavo del totale circa. di questo ne sono contento perche’ non tassandomi di un quinto ho risparmiai al momento qualcosina che mi sarebbe tornato utile per questi anni a secco. Però sulla lettera della società di recupero veniva specificato al mio ex datore di lavoro una rimanenza di pignoramento di euro 12100 ?? secondo i miei conti da ignorante dovrebbero essere rimasti euro 10016,00. stabilito che sono appunto ignorante e che a volte negli studi di alcune società di recupero crediti le cifre tendono a lievitare, ho chiesto con fax e raccomandata a questi signori di avere un movimentazione e calcolo di quello che a loro ancora devo, purtroppo da sei mesi attendo risposta. nonostante gli auguri dello scorso Natale.

M chiedo se sia possibile avere da loro una risposta senza necessariamente andare a disturbare il tribunale competente, certamente oberato da ben altre problematiche del mio pignoramento.
grazie mille dell’attenzione

Avrà sicuramente modo di esporre le sue considerazioni ed i suoi calcoli sull’entità del debito residuo in sede di opposizione al decreto ingiuntivo che il creditore insoddisfatto le notificherà prima di procedere al pignoramento del rateo di pensione.

Come si può comprendere, è molto difficile che un creditore insoddisfatto risponda al debitore inadempiente in fase stragiudiziale dopo che sono state esperite azioni esecutive in Tribunale.

Potrebbe esserle utile, per una corretta ricostruzione del dare avere, partire dal decreto di assegnazione del giudice in occasione del pignoramento della retribuzione stipendiale. Sicuramente in quel documento c’è la cifra esatta del debito da saldare.

Attenzione anche alla differenza fra spettanze al netto di oneri fiscali e contributivi e quelle al lordo di tali voci. Ad esempio, la cifra di 32.900 euro potrebbe rappresentare il Trattamento di Fine Rapporto al lordo degli oneri fiscali dovuti, ed il prelievo di 4.300 euro corrispondere al 20% (al quinto) del TFR netto.

30 Marzo 2021 · Carla Benvenuto



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