Pignoramento della pensione gravata da un assegno divorzile


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Sono un pensionato separato da 25 anni in tutti questi anni ho versato l’assegno di mantenimento all’ex coniuge pari a 500 euro: da un mese ho ottenuto il divorzio, continuando a versare la somma di 500 euro più aggiornamenti istat. Volevo chiedere c’è la possibilita che la quota da versare, mi venga pignorata nella misura di un quinto, verso terzi in questo caso dall’INPS, siccome ho anche un decreto ingiuntivo ricevuto dalla mia banca per due prestiti non onorati, possono questi in caso mi venisse pignorato l’assegno divorzile, fare un pignoramento anche loro?

La pensione mensile, considerata al netto degli oneri fiscali e al lordo dell’assegno divorzile, è pignorabile per la parte che eccede il minimo vitale, ovvero l’importo massimo dell’assegno sociale aumentato della metà.

In altre parole, la pensione al netto delle imposte potrà essere pignorata solo per l’importo eccedente 679,5 euro, essendo attualmente l’importo massimo dell’assegno sociale pari a 453 euro.

Dunque, lei deve sottrarre il minimo vitale (679,5 euro) dall’importo mensile accreditato in banca: la somma risultante potrà essere pignorata dalla banca nella misura del 20% per entrambi i due prestiti non rimborsati per i quali è stato richiesto ed ottenuto il decreto ingiuntivo dalla banca. Nota bene: 20% complessivo per entrambi i prestiti.

Purtroppo l’assegno divorzile, a cui è obbligato il pensionato, non mitiga l’entità del pignoramento azionato per crediti ordinari (banche, finanziarie e privati).

30 Dicembre 2018 · Ludmilla Karadzic



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