Pignoramento anticipo del Trattamento di Fine Rapporto (TFR)


All’inizio di Giugno 2019 mi è stato recapitato un precetto di pignoramento del mio stipendio seguito dall’atto di pignoramento arrivato ieri mattina e con udienza al prossimo novembre.

Avendo fatto richiesta anticipata del 30 per cento del TFR volevo chiedere se anche esso è soggetto a pignoramento e in che misura. Considerando che dovrebbe essere elargito prima della udienza di novembre e che la richiesta è stata fatta a maggio.

Dal giorno in cui gli è notificato l’atto di pignoramento, il terzo è soggetto, relativamente alle somme da lui dovute e nei limiti dell’importo del credito precettato aumentato della metà, agli obblighi che la legge impone al custode. In pratica deve prelevare il 20% da qualsiasi voce retributiva spettante al dipendente debitore.

Lo scopo della norma è quello di evitare, nel periodo di tempo intercorrente tra la notifica dell’atto di pignoramento e il decreto di assegnazione giudiziale che sarà emesso nel prossimo novembre, il rischio di atti di disposizione da parte del debitore sottoposto ad azione esecutiva, in pregiudizio delle aspettative creditorie.

Pertanto, la risposta è affermativa: anche l’anticipo del trattamento di fine rapporto verrà decurtato nella misura di un quinto.

13 Luglio 2019 · Annapaola Ferri



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