Quali sono gli elementi di impignorabilità del conto corrente intestato al coniuge non debitore in comunione dei beni con il coniuge debitore?

Sono in comunione dei beni con mia moglie, la quale con l'attività che aveva ha contratto molti debiti. Ho un conto corrente intestato solo a me sul quale verserò una somma pari alla metà della vendita della nostra casa. Eventuali creditori, potrebbero aggredire anche il mio conto corrente oppure suddetto conto non rientra alle cose relative alla comunione dei beni?

Secondo giurisprudenza consolidata è legittima l'aggressione esecutiva di ognuno dei beni in comunione legale fra coniugi, per debiti personali contratti da uno di essi.

Quindi il conto corrente intestato al coniuge non debitore è pignorabile per debiti del coniuge debitore qualora il regime matrimoniale adottato dalla coppia sia quello della comunione dei beni.

Tuttavia, il coniuge non debitore ha diritto a percepire, in sede di distribuzione, la metà del ricavato (al lordo delle spese di procedura) della vendita del bene. Nel caso specifico di pignoramento del conto corrente, il coniuge non debitore ha diritto alla metà della disponibilità liquide ed in conto titoli.

Ancora, il coniuge non debitore potrebbe rivendicare le somme che nel conto corrente siano a lui esclusivamente riconducibili, assottigliando in tal modo la liquidità in comunione assoggettabile ad espropriazione. Ad esempio, il ricavato della vendita di un immobile ricevuto in eredità (bene che come sappiamo non rientra nella comunione fra coniugi) dal coniuge non debitore.

In pratica se il conto intestato al coniuge non debitore dispone di 100 euro al momento del pignoramento, e 40 euro costituiscono il ricavato (tracciabile) della vendita di un immobile ereditato dal coniuge non debitore, il creditore procedente del coniuge debitore potrebbe ottenere l'assegnazione di 30 euro a seguito di una opposizione all'esecuzione efficacemente condotta dal coniuge non debitore.

Usiamo il condizionale semplicemente perché il giudice potrebbe sempre ritenere (il diritto è anche opinione) del tutto irrilevanti le ragioni per le quali il denaro è stato versato sul conto corrente del coniuge non debitore, dal momento che il denaro é universalmente riconosciuto come bene fungibile per eccellenza (in pratica una volta versato sul conto corrente il ricavato della vendita del bene immobile ricevuto in eredità, quel denaro perde la propria genesi e si confonde con le altre disponibilità in comunione dei beni).

Insomma, il messaggio che si intende qui veicolare è che il conto corrente intestato al coniuge non debitore in comunione di beni con il coniuge debitore, deve ritenersi, in via prudenziale, pignorabile al 50% (nel senso che, sia chiaro, una volta pignorato per intero il conto corrente su azione esecutiva promossa dal creditore procedente nei confronti del coniuge debitore, il coniuge non debitore, con il necessario supporto di un avvocato, potrà riottenere, dal giudice dell'esecuzione adito, il 50% di quanto espropriato con il pignoramento). A fronte di questa presunzione prudenziale e delle difficoltà che vanno inevitabilmente affrontate per la tutela del coniuge non debitore, sarà meglio adottare tutte le precauzioni del caso.

Anche perché si corre sempre il rischio che il creditore accorto adotti la strategia processuale finalizzata a dimostrare che i debiti contratti dal coniuge debitore per finanziare la propria attività professionale siano stati utilizzati per soddisfare le esigenze familiari: il che renderebbe obbligato solidalmente al rimborso il coniuge non debitore (principio giuridico che vale comunque e sempre, anche se il regime matrimoniale adottato fosse stato quello della separazione dei beni).

15 dicembre 2016 · Simonetta Folliero

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Altre discussioni simili nel forum

pignoramento conto corrente - situazioni particolari
pignoramento dei beni ricadenti nel regime coniugale di comunione e separazione

Approfondimenti e integrazioni dal blog

Comunione legale » Che succede se il creditore espropria un bene ai coniugi?
In sede di comunione legale, nel caso di esecuzione forzata, come ad esempio un pignoramento, e vendita di uno dei beni divisi tra coniugi, il consorte non debitore ha diritto ad ottenere la metà della somma ricavata dalla vendita. I beni della comunione legale dei coniugi, infatti, possono essere espropriati ...
Debito personale di uno dei coniugi - Pignoramento ed espropriazione di beni ricadenti nella comunione
Esaminiamo la questione del creditore che voglia soddisfare un credito personale, cioè estraneo ai bisogni della famiglia, su beni appartenenti al coniuge debitore, ma ricadenti nella comunione legale con l'altro coniuge non debitore. La comunione legale tra i coniugi costituisce, nella interpretazione giurisprudenziale assolutamente prevalente una comunione senza quote, nella ...
Azione esecutiva sui beni ricadenti nella comunione legale fra coniugi per debiti personali di uno di essi - Opposizioni esperibili all'esecuzione
Secondo giurisprudenza consolidata è legittima l'aggressione esecutiva di ognuno dei beni in comunione legale fra coniugi, per debiti personali contratti da uno di essi, esclusivamente nella sua interezza e non per una inesistente quota della metà, salvo il diritto del coniuge non debitore a percepire, in sede di distribuzione, la ...
Comunione legale fra coniugi e comunione ordinaria - Differenze
La comunione legale fra coniugi e la comunione ordinaria sono strutture normative molto differenti. Innanzitutto, la comunione ordinaria è una comunione per quote effettive, mentre la comunione legale è una comunione senza quote (o per quote solo virtuali del 50% ciascuna). Nella comunione ordinaria le quote sono oggetto di un ...
Pignoramento ed espropriazione di un bene in comunione - non è ammissibile se la comunione comprende anche altri beni
La comunione di un bene fra n soggetti non è una comproprietà in cui ciascun compartecipante è titolare di una quota pari ad 1/n del bene. Si tratta, invece, di un istituto particolare (cosiddetto di tipo "germanico") senza quote. In sostanza, si può solo dire che tutti gli n soggetti ...

Briciole di pane

Altre info

staff e collaboratori
privacy e cookie
note legali - se accedi ai contenuti dichiari di averne preso visione
contatti


Domande

Forum

Sezioni

Home

Argomenti

Cerca