Troppe rate da pagare per rimborsare i debiti ogni mese - C'è qualche soluzione per uscirne?

Mi trovo in una situazione difficile da gestire, con debiti accumulati nell'arco degli ultimi anni: l'ultimo è un'esposizione negativa sul conto corrente Fineco da 8 mila e 500 euro di cui, in accordo con l'Ufficio Crediti Fineco, rimborso 100€ al mese e fino a 2 mesi fa nessun problema, salvo trovare 370 euro di interessi a cui non riesco a far fronte come pagamento immediato e di cui Fineco tramite raccomandata mi chiede il saldo entro 15 giorni.

Il problema è che mensilmente pago una rata di quasi 300 euro con Carrefour per un prestito personale, 50 euro con Consel per prestito e 100 euro con Findomestic a fronte di 1.500 euro di stipendio. Come faccio a trovare 370 euro da versare tout court? Vado incontro a pignoramenti dello stipendio? Non ho case di proprietà, ne auto o moto, nulla. La legge 3 del 2012 sul sovraindebitamento potrebbe aiutarmi?

Certamente la legge 3/2010 può aiutarla ad uscire dalla situazione di sovraindebitamento in cui versa: dovrebbe trovare un accordo con i creditori titolari di almeno il 60% della massa debitoria attuale, per chiedere una ristrutturazione del debito, compatibile con le sue esigenze di sopravvivenza.

La proposta che potrebbe fare è questa:

rata mensile a Fineco 50 euro;
rata mensile a Carrefour 150 euro;
rata mensile a Consel 50 euro;
rata mensile a Findomestic 50 euro;

per un totale di prelevo mensile pari a 300 euro (20% dello stipendio).

Questo link consente di accedere al registro gestito dal Ministero della Giustizia dove è possibile reperire l'elenco degli organismi abilitati alla composizione della crisi da sovraindebitamento, nonché tutti i dati di contatto, per ottenere adeguata assistenza nella presentazione di un'istanza di composizione della crisi da sovraindebitamento, attraverso l'accordo con i creditori, presso il Tribunale territorialmente competente.

Perchè quella appena indicata sarebbe una proposta vantaggiosa per Fineco, Carrefour, Consel e Findomestic? Perchè se lei smettesse di pagare ed attendesse il pignoramento dello stipendio, il giudice assegnerebbe al primo creditore procedente il 20% dello stipendio del debitore (al netto degli oneri fiscali e contributivi), cioè 300 euro. Ma gli altri creditori dovrebbero attendere il completo soddisfo del creditore che li ha preceduti e, in quel momento, si ripeterebbe la stessa storia: il secondo che avesse avviato l'azione esecutiva prenderebbe i 300 euro, gli altri due resterebbero ancora al palo.

Naturalmente, l'accettazione della proposta sarebbe vantaggiosa anche per il debitore, nel senso che all'esposizione attuale si aggiungerebbero gli oneri di giudizio e quindi occorrerebbero un paio di anni di prelievo destinati esclusivamente a saldare le spese legali. Oltre al fatto che gli inadempimenti potrebbero determinare segnalazioni alla CRIF (Centrale Rischi di Intermediazione Finanziaria) e quindi l'impossibilità di ottenere altri prestiti: ma questo è forse un aspetto positivo della questione, dal momento che lei è già abbondantemente sovraindebitato.

Insomma, il pignoramento del 20% dello stipendio non dovrebbe costituire un problema rilevante per il debitore sovraindebitato ed impossibilitato a sostenere economicamente una rata mensile, al servizio del debito attuale, pari a 550 euro, ovvero al 37% della retribuzione percepita. Considerando anche la possibilità che qualche creditore decida di non agire legalmente e preferisca cedere il credito che potrebbe essere successivamente regolato con sconto a saldo stralcio.

In conclusione, provi a seguire la via dell'accordo con i creditori ex legge 3/2012. Se andasse male sospenda tutti i rimborsi ed attenda il pignoramento per realizzare quella che chiamiamo ristrutturazione del debito fai da te. Quello che poteva fare per trovare una soluzione ragionevole per tutti (creditori e debitore), l'avrà fatto.

18 aprile 2018 · Lilla De Angelis

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Altre discussioni simili nel forum

accordo transattivo a saldo stralcio
centrale rischi CRIF
pignoramento stipendio
sovraindebitamento e legge per la composizione delle crisi da sovraindebitamento - esdebitazione o esdebitamento

Approfondimenti e integrazioni dal blog

TFR: ogni mese in busta paga il 50% al lavoratore » Ecco la nuova ipotesi del Governo
Subito metà Tfr in busta paga: nuovo piano del governo per risollevare i consumi. Ma quali possono essere le ricadute per le famiglie quando il lavoro termina? Il TFR (Trattamento di Fine Rapporto), detto anche liquidazione, viene di volta in volta chiamato in causa come la soluzione possibile di fronte ...
Consolidamento debiti – estinguere i vecchi debiti, unificare le rate e pagare di meno
Ah, le rate di fine mese! Quante sono le famiglie italiane che mensilmente fanno i conti con i debiti da pagare? Il mutuo, l'automobile, ma anche il televisore o più banalmente l'ultima settimana di vacanza in montagna. Piccoli e grandi prestiti che si sommano a fine mese in altrettanto piccole ...
Cosa fare quando non si può pagare – consigli per gestire il sovraindebitamento
Si dimentichi mutui od ulteriori prestiti per consolidamento a Suo nome, le segnalazioni negative in SIC che ha accumulato sono ostative per qualsiasi tipo di accesso al credito, e lo saranno almeno per 36 mesi da quando sarà riuscito a saldare per intero i Suoi debiti. L'unica possibilità potrebbe essere ...
Pignoramento dello stipendio o della pensione come consolidamento debiti
Vorrei illustrarvi la mia attuale situazione debitoria alquanto complessa: praticamente ho una cessione del quinto e un prestito delega sullo stipendio.   Poi in virtù di investimenti sbagliati e bisogni economici impellenti ho stipulato vari rid bancari. Di cui tre particolarmente onerosi. Riesco a pagare facendo i cosidetti salti mortali. ...
Vademecum per non pagare debiti, tasse e cartelle esattoriali
Alcune raccomandazioni per debitori nullatenenti (aspiranti o effettivi) - adottare il regime patrimoniale coniugale di separazione dei beni e farlo annotare sull'atto di matrimonio. Meglio una vera e propria separazione legale (per l'accordo da omologare basta un azzeccagarbugli qualsiasi, a cui offrire, per l'incomodo, cappuccino e cornetto al bar del tribunale); vendere la casa di proprietà prima che Equitalia vi iscriva ipoteca; abitare in affitto con comodato d'uso di arredi, suppellettili ed elettrodomestici. Tutto registrato all'Agenzia delle entrate, con elenco dei beni concessi in comodato puntualmente dettagliato .... ...

Briciole di pane

Altre info

staff e collaboratori
privacy e cookie
note legali - se accedi ai contenuti dichiari di averne preso visione
contatti


Cerca