I permessi non retribuiti rientrano nel calcolo per il computo del requisito contributivo di accesso all’indennità di disoccupazione Naspi?

Sono un lavoratore del comparto sicurezza armata (Guardia Giurata): la nostra categoria ha l’obbligo di detenere il porto d’armi per difesa personale di validità 2 anni rinnovabile. Le prefetture a cui siamo sottoposti per questo rinnovo,impiegano un max di 90 gg di calendario per rinnovarci il documento.

Senza questo documento rinnovato o per ritardi prefettizi, il datore di lavoro leggasi (Istituto di Vigilanza) non può adibire il suo dipendente a nessun servizio che richieda l’utilizzo delle armi.

La prassi prevede che il datore di lavoro collochi il dipendente in attesa di rinnovo, in c.d. Permesso non retribuito. Detto questo il 25 luglio 2017 vengo assunto con contratto a tempo determinato da un Istituto di vigilanza e contestualmente devo fare la voltura del porto d’armi da una regione ad un’altra.

L’azienda mi mette subito in permesso non retribuito dal gg 25 luglio 2017 fino al giorno 8 settembre 2017, giorno in cui la prefettura mi rilascia la voltura, corrispondendomi 2 regolari buste paga (Luglio e agosto) a zero euro. La mia domanda e’ la seguente: anche non avendo ricevuto stipendio in questi periodi, l’azienda ha l’obbligo di versare i contributi inps per il periodo in cui ero in permesso non retribuito? In caso di mancato rinnovo contrattuale e relativa disoccupazione, questo periodo non retribuito sarà valido ai fini del calcolo di una eventuale NASPI?

Purtroppo, i contributi previdenziali ed assistenziali rappresentano quote percentuali della retribuzione, destinate, per legge, al finanziamento delle prestazioni sociali (pensione, indennità di disoccupazione, assicurazione a copertura di rischi per malattie professionali ed infortuni sul lavoro): i permessi non retribuiti si caratterizzano proprio per il fatto di consentire al lavoratore di astenersi legittimamente dalla prestazione lavorativa contrattualmente dovuta, senza ricevere, tuttavia, alcun corrispettivo dal datore di lavoro.

Anche per quanto attiene l’indennità di disoccupazione, le giornate in permesso non retribuito non sono utili per il computo del requisito contributivo di accesso al beneficio.

27 Settembre 2017 · Tullio Solinas

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