Perdita reddito di cittadinanza in caso di acquisto casa in eredità, vendita e riacquisto monolocale

Sono percettore di reddito di cittadinanza ed ho ereditato casa dei miei assieme a mio fratello: la casa ha bisogno della ristrutturazione del tetto, io non ho danaro e mio fratello ha deciso di vendere.

Il ricavato della vendita di circa 35 mila euro passerà sul mio conto e successivamente comprerò un monolocale.

Perdo il reddito di cittadinanza?

L’articolo 3, comma 11 del decreto legge 4/2019 prevede che, è fatto obbligo al beneficiario di comunicare all’INPS, nel termine di quindici giorni, ogni variazione patrimoniale che comporti la perdita dei requisiti.

La perdita dei requisiti si verifica anche nel caso di acquisizione (a seguito di donazione, successione o vincite,) di somme o valori superiori o uguali ad euro 6 mila, accresciuta di euro 2 mila per ogni componente il nucleo familiare successivo al primo, fino ad un massimo di euro 10 mila, incrementato di ulteriori euro mille per ogni figlio successivo al secondo (si ricorda che i predetti massimali sono ulteriormente incrementati di euro 5 mila per ogni componente in condizione di disabilita’ e di euro 7.500 per ogni componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza). Tale variazione deve essere comunicata entro quindici giorni dall’acquisizione.

Concludendo, l’eventuale ricavato dalla vendita della casa, essendo frutto di successione, dovrebbe essere comunicata entro quindici giorni qualora superasse il requisito sui beni mobiliari stabiliti per l’accesso al reddito di cittadinanza. Il suggerimento è quello di evitare che ciò accada: peraltro, il ricavato della vendita della casa che fu dei genitori dovrebbe essere ripartito in parti uguali fra i due coeredi.

Qualora, invece, in riferimento in particolare al patrimonio mobiliare, l’eventuale variazione patrimoniale che comporti la perdita dei requisiti intervenisse per cause diverse da donazione, successione o vincite (ad esempio per maggior reddito percepito da lavoro, o per vendita di una casa, seppure ricevuta in eredità, ma già inclusa nella DSU che ha accompagnato l’istanza per accesso al beneficio RdC), essa dovrà essere comunicata entro il 31 gennaio relativamente all’anno precedente (ove non già compresa nella DSU che, come sappiamo, deve essere presentata dopo il 15 gennaio 2020).

Attenzione anche all’acquisto del monolocale: qualora l’acquisto fosse perfezionato per valore superiore a 30 mila euro (come definito a fini ISEE) e lei non vi eleggesse (subito) residenza, la comunicazione di variazione patrimoniale immobiliare andrebbe effettuata entro quindici giorni e comporterebbe decadenza dal diritto di percepire il reddito di cittadinanza.

8 Maggio 2019 · Roberto Petrella

Sono un po confuso. La casa dei miei che venderemmo io e mio fratello coeredi la vendiamo ad euro 69000 che saranno divisi a metà… Quindi 34500 ciascuno. Cifra questa che passerà sul mio conto. Tale cifra sarà utilizzata per comprare un casetta più piccola. Anzi mio fratello dovrà mettere buona parte di quello che spetta a lui per aiutarmi a comprare un casetta da 65.000 euro max. Probabilmente la intesterà a me perché lui non ha problemi economici. Mi sembra di capire che perderò il reddito di cittadinanza anche se la mia parte sarà utilizzata per intero per comprarne un’altra… Mi aiuti non ho capito bene. Grazie

La confusione è legittima: il punto è capire se il possesso della casa ricevuta in eredità (seppure in quota) era già incluso nella Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) presentata insieme all’istanza di accesso al reddito di cittadinanza.

Se è così, non c’è problema: deve fare solo attenzione al monolocale che acquista. Qualora non ci andasse ad abitare, acquisendone la residenza, e il prezzo di acquisto superasse il valore, ai fini ISEE, di 30 mila euro, allora decadrebbe dal Reddito di Cittadinanza. I soldi che transitano sul conto corrente non sono rilevanti in quanto non provengono da donazione, eredità o vincita al lotto.

Altrimenti, se la casa è stata ricevuta in eredità dopo la presentazione della DSU/ISEE che accompagnava l’istanza di RdC, allora vale quanto riportato nel precedente intervento.

8 Maggio 2019 · Carla Benvenuto

Io la casa l’ho ereditata nel 2017 prima di accedere al reddito di cittadinanza. Per cui ho presentato visura al CAF. Quindi ricapitolando e scusandomi per la mia ignoranza nella materia se vendiamo per due quote di 34500 euro ciascuno e mio fratello mi aiuta a ricomprare una nuova casetta intestandola a me e prendo residenza lì non perdo il reddito. Anche se le 34500 passano sul mio conto? Ed eventualmente quali sono in ordine temporale tutte le comunicazioni da inviare all’INPS… Aiutatemi non pensavo fosse così complicato

Bene, ci siamo capiti: i 34.550 euro che temporaneamente transitano nel suo conto corrente non vanno comunicati entro 15 giorni, perché non derivano da donazione, eredità o vincita.

Naturalmente i 34.550 euro incideranno, eventualmente, sulla giacenza media di quanto depositato nel corso del 2018 in conto corrente, quando dovrà rinnovare la DSU, allo scopo di riottenere il reddito di cittadinanza per il 2020.

8 Maggio 2019 · Simone di Saintjust

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