Parcheggiatori abusivi – Come difendersi da questo vile ricatto?


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Sabato sera, per raggiungere un noto ristorante in zona Trastevere, Roma, ho parcheggiato regolarmente sulle strisce bianche, ove non è da corrispondere al Comune nessun pagamento: in men che non si dica, però, sono stato raggiunto da un parcheggiatore abusivo che ha preteso la somma di due euro per la “sorveglianza” del mezzo.

Ho pagato con la paura che potessero danneggiarmi la macchina.

In poche parole, cosa si può fare per difendersi da questo vile ricatto?

Si è in presenza di un reato penale?

Chi vive nelle grandi città, e non solo, ha molta familiarità con l’attività dei parcheggiatori abusivi: solitamente, questi personaggi si piazzano dove ci sono le strisce bianche (non solo), e senza nessuna autorizzazione, pretendono soldi dagli ignari automobilisti promettendo di controllare le auto da potenziali malintenzionati che potrebbero danneggiare il veicolo o addirittura rubarlo.

La paura degli automobilisti, spesso fondata, è che quella del parcheggiatore abusivo sia proprio una sorta di minaccia velata, che porta il padrone del mezzo a dare i soldi chiesti anche se consapevole dell’attività illecita del posteggiatore, considerando che i vigili molto spesso neppure fanno niente.

E’ quindi possibile denunciare il posteggiatore?

Secondo la Cassazione, che più volte ha fornito elementi per rispondere a questa domanda, non in ultimo durante la sentenza numero 15936/2013, l’attività di parcheggiatore abusivo è un illecito amministrativo semplice, il reato scatta soltanto qualora ci sia minaccia anche velata nei confronti dell’automobilista.

In parole semplici, a meno che il parcheggiatore non minacci appunto l’altro soggetto, la sua attività è considerata illecito amministrativo ed è prevista una multa pecuniaria: in particolare il codice della strada sottolinea che coloro che esercitano l’attività di parcheggiatore abusivo sono puniti con la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da euro 1.000 a euro 3.500 da aggiungere alla confisca delle somme percepite, ma qualora nell’attività vengano impiegati minori o nei casi di reiterazione, la sanzione è aumentata del doppio.

In sostanza il parcheggiatore abusivo non è soggetto a querela o denuncia ma può essere segnalato alle autorità competenti che si muoveranno per stabilire la sanzione e sequestrare i proventi ottenuti in maniera illecita.

Ci sono dei casi in cui l’attività del parcheggiatore abusivo costituisce reato, parliamo del caso in cui il soggetto minacci anche velatamente l’automobilista che qualora esso non paghi l’auto potrebbe essere rigata o rovinata.

Non è detto che la minaccia debba essere specifica ma può anche essere vaga ma credibile. In tal caso si può denunciare ai carabinieri i quali a loro volta segnaleranno alla Procura della Repubblica che deciderà se avviare un procedimento penale per minaccia o per estorsione.

In quest’ultimo caso la punizione è la reclusione da cinque a dieci anni con una multa da euro 1.000 a euro 4.000.

4 Novembre 2019 · Giovanni Napoletano



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