Pagherò firmati da uno solo dei coniugi

A seguito di un saldo a stralcio, la Finanziaria ha concesso il pagamento rateizzato mediante 10 effetti cambiari da € 192,10 cadauno. La firmataria desidererebbe sapere nel caso di improvvisa premorienza (e allo scopo di scongiurare l’instaurarsi inevitabile del protesto degli effetti che resterebbero insoluti), come deve comportarsi il coniuge superstite? Per fermare il meccanismo dei protesti, è sufficiente informare subito la Finanziaria ed anche la Banca preposta all’incasso dei pagherò? In quale misura il coniuge superstite sarà chiamato a corrispondere il residuo debito? Il semplice ricorso alla rinuncia dell’eredità, potrebbe essere un “escamotage” per evitare possibili attribuzioni debitorie?

Difficile che una società di recupero crediti metta a sconto cambiali rilasciate da debitori che sono stati già in passato inadempienti, con il rischio che la banca, oltre a richiedere la restituzione di capitale ed interessi per il mancato pagamento dell’effetto, esiga da loro anche le spese per la levata del protesto.

Se le società di recupero crediti dovessero sostenere i costi per tutte le (inutili) levate di protesto, a fronte di cambiali emesse a garanzia di un saldo stralcio, andrebbero, di sicuro, in malora. E, forse, la cosa non rappresenterebbe necessariamente un male.

Dunque, qualora si dovesse verificare la premorienza del coniuge che ha sottoscritto le cambiali, una telefonata al beneficiario sarà sufficiente ad evitare il meccanismo infernale del protesto.

Resterebbe da comprendere quale sia il temuto effetto dell’inserimento del nominativo del defunto nel registro informatico dei protesti: ma, naturalmente, i parenti sono liberi di salvaguardare l’onore del caro estinto anche post mortem.

Per finire, la rinuncia all’eredità non è un escamotage, ma il rimedio giuridico finalizzato ad evitare che il chiamato all’eredità, accentando di diventare erede, sia costretto a pagare i debiti del defunto.

3 Luglio 2015 · Ornella De Bellis

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