Pagamento tardivo della prima rata rottamazione ter – Quali conseguenze?


Ho aderito alla rottamazione ter entro il 30 aprile, di conseguenza avrei dovuto pagare la prima rata entro il 5 agosto (contando i 5 gg tolleranza), per poter perfezionare il tutto. Purtroppo mi arriverà il pagamento da me destinato a coprire importo rata rottamazione in ritardo.
Mi conviene pagare seppur in ritardo? O conviene attendere magari la prossima pace fiscale nella speranza vi sia possibilità rimettersi in regola come avvenuto per chi aveva aderito alla rottamazione bis e ha potuto saldare poi entro il 7 dicembre 2018? Grazie

Sul pagamento in ritardo, il Decreto Legge 119/2018, ha introdotto un’importante novità a favore del debitore esattoriale: infatti si prevede un massimo di 5 giorni di ritardo nel pagamento rispetto alla scadenza della rata, senza incorrere in sanzioni o perdere il beneficio della Definizione agevolata.

In caso di mancato, insufficiente o tardivo pagamento di una rata della Definizione agevolata, anche limitatamente a quei carichi contenuti nella Comunicazione che si è scelto di non pagare, la stessa non produce effetti e l’Agente della riscossione dovrà riprendere – come prevede la legge – le azioni di recupero.

Alla data di scadenza della prima rata del piano di Definizione agevolata, (5 agosto 2019), eventuali precedenti rateizzazioni saranno revocate e anche per questi debiti non sarà più possibile ottenere una nuova rateizzazione.

Pertanto, non ha possibilità di scelta: per il momento lei è fuori dalla possibilità di fruire dei benefici della rottamazione ter. Per il futuro, conviene interpellare una cartomante.

5 Agosto 2019 · Paolo Rastelli



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