Pagamento diritti camerali per persona fallita

Con la presente per chiedere gentilmente un consiglio inerente all'obbligo di pagamento dei diritti camerali di una società in accomandita semplice dove il socio accomandatario risulta fallito, questo è il mio caso personale, fallito nel 1992 come persona e socio accomandatario di una s.a.s assieme a mio padre; la società non è stata chiusa dal giudice fallimentare e l'iscrizione camerale è andata avanti negli anni
il fallimento si è concluso nel 1998 e non ho provveduto nè a comunicare alla camera di commercio la fine attività aziendale nè a chiudere questa società , ero convinto, essendo stato interdetto giuridicamente, che venisse chiusa dal giudice stesso
chiedo gentilmente consiglio visto che la camera di commercio mi chiede i diritti di iscrizione camerale dagli anni 2001 ad oggi, provvedo entro il mese di dicembre a chiudere questa società , faccio altresì presente che nel 2002 è morto il socio accomandante (il mio ex padre)
ringrazio anticipatamente
fabio matteotti

Le suggerisco di presentare istanza in autotutela allegando la documentazione relativa alla dichiarazione di fallimento del '98. Sarà difficile sostenere che una società in cui la compagine sociale è stata dichiarata fallita possa avere avuto qualche interesse a mantenere l'iscrizione camerale.

13 dicembre 2013 · Annapaola Ferri

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