Bollette per utenze di luce acqua e gas relative ad immobili di proprietà del de cuius non pagate e cadute in successione

Fatta la divisione ereditaria da un notaio sono diventata proprietaria di un immobile: mia sorella di un altro immobile presso un altro comune . Le bollette delle utenze di questo secondo immobile (non mio) arrivano ancora a nome di mio padre al mio indirizzo dato che mia sorella non ha fatto voltura (ed è sparita dalla circolazione). Non paga le bollette di luce e acqua.
Sono obbligata anche io a pagare? Anche se con regolare atto notarile di divisione dei beni?

Specifico che fino a quando non è stata fatta divisione io ho sempre pagato le bollette anche dell’altra casa sempre intestate a mio padre.

I coeredi contribuiscono tra loro al pagamento dei debiti e pesi ereditari in proporzione delle loro quote ereditarie: così dispone l’articolo 752 del codice civile in tema di ripartizione dei debiti del defunto, quando si accetta l’eredità.

Ne discende che tutte la bollette per la fornitura di di acqua, luce e gas ai due immobili vanno pagate per metà da ciascuna delle due sorelle, per i consumi registrati fino alla data di divisione notarile dell’eredità.

5 Settembre 2019 · Ludmilla Karadzic

Le bollette non pagate da mia sorella sono quelle dopo la divisione dal notaio che arrivano sempre a nome di mio padre per la casa che è di mia sorella. Inoltre sull’atto notarile è stato scritto che si prendeva carico delle bollette utenze di quella casa senza chiedere nulla a me (questo per cautelarmi ) . Prima della divisione ho sempre pagato io le bollette intestate a mio padre anche se ancora nn era stata fatta divisione , lei non ha mai contribuito . Ma ora la casa è solo sua.

Dopo lo scioglimento della comunione ereditaria negoziale (dal notaio) con la divisione dei beni lasciati dal defunto fra i coeredi, ciascuno di questi ultimi è tenuto a pagare le bollette dell’appartamento a lui assegnato, indipendentemente dalla circostanza che le fatture inerenti la fornitura di luce, gas e acqua siano ancora intestate al de cuius. Ciò che conta è la data in cui è stata sciolta la comunione ereditaria e la data di iscrizione del trasferimento di proprietà nei pubblici registri immobiliari. La mancata voltura del contratto di fornitura afferente l’appartamento assegnato a uno dei coeredi e l’omesso pagamento delle relative bollette, non implica l’obbligo di contribuzione degli altri coeredi: il debito che va accumulandosi, infatti, non è più un debito del de cuius, ma un debito esclusivo del coerede che è divenuto proprietario dell’immobile dopo la divisione ereditaria.

Infatti, la comunione ereditaria si costituisce quando più chiamati accettano l’eredità. Ciascun coerede è titolare di una quota ideale dell’intero asse ereditario. Mediante la divisione ereditaria i beni facenti parte della comunione vengono frazionati in base alle rispettive quote di ciascuno e gli eredi divengono proprietari esclusivi dei beni loro assegnati.

6 Settembre 2019 · Annapaola Ferri

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