Antitrust multa Sky per pubblicità ingannevole in merito al pacchetto calcio - Si può chiedere un rimborso?

Ho letto che l'antitrust ha inflitto una multa a Sky per pubblicità ingannevole: ciò, a causa delle informazioni poco chiare sulla fruibilità della visione delle partite della serie A quest'anno.

A questo punto, è possibile chiedere un rimborso all'emittente?

Ad Agosto del 2018, con grande sorpresa da parte dei consumatori, prendeva piede la notizia di una riconfigurazione dell'offerta televisiva sui diritti del calcio di serie A: nella stagione in corso, infatti, l'emittente pay-tv avrebbe garantito solo 7 partite di serie A, mentre le altre 3 (tra cui quella molto importante di sabato alle 20.30, la gara all'ora di pranzo di domenica e una di quelle delle 15) se le era aggiudicate Perform che trasmette su DAZN, il nuovo servizio di video streaming online.

Al momento della sottoscrizione dell'abbonamento con Sky, però, i clienti non erano affatto al corrente della distribuzione delle partite: inoltre, a suscitare la rabbia dei consumatori, c'era (e c'è ancora) il pessimo servizio offerto da DAZN.

Così, a seguito di tanti reclami, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm o Antitrust), aveva aperto un'istruttoria per verificare la situazinone.

Alla fine, l'Antitrust ha accertato due violazioni del Codice del Consumo, irrogando sanzioni per complessivi 7 milioni di euro.

Infatti, l'Agcm ha rilevato che SKY non ha fornito informazioni chiare e immediate sul contenuto del pacchetto Calcio per la stagione 2018/19, lasciando intendere ai potenziali nuovi clienti che tale pacchetto fosse comprensivo di tutte le partite del campionato di serie A come nel triennio precedente.

Il consumatore appassionato di calcio, pertanto, in assenza di informazioni che veicolassero immediatamente e con la dovuta rilevanza i contenuti dell'offerta e in particolare le limitazioni sul numero di partite disponibili (7 su 10 per ciascuna giornata di campionato), sarebbe potuto facilmente incorrere nell'errore di ritenere compreso nel pacchetto SKY Calcio l'intero campionato di calcio di serie A.

Inoltre, l'Agcm ha accertato che SKY ha attuato una pratica aggressiva in quanto ha esercitato un indebito condizionamento nei confronti dei clienti abbonati al pacchetto SKY Calcio, i quali, a fronte di una rilevante ridefinizione dei suoi contenuti (riduzione del 30% delle partite di serie A e cancellazione dell'intero torneo di serie B) non sono stati posti nella condizione di poter assumere liberamente una decisione in merito al mantenimento o meno del pacchetto.

Gli abbonati a tale servizio sono stati costretti a scegliere tra due possibilità, entrambe svantaggiose, ossia la prosecuzione degli addebiti, tra l'altro in misura invariata, nonostante il contenuto diverso e ridotto del pacchetto rispetto a quello originariamente scelto, oppure il recesso dal contratto a titolo oneroso, con il pagamento di penali e/o la perdita di sconti e promozioni connessi alle offerte con vincolo di durata minima.

Dunque, adesso, in teoria, ai consumatori spetterebbe un indennizzo.

Chiunque si ritenesse parte lesa, pertanto, può contattare l'unione nazionale dei consumatori a questo indirizzo.

20 febbraio 2019 · Andrea Ricciardi

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