Quando uno dei coeredi è debitore

Il caso è questo: 6 soggetti verranno chiamati all'eredità di un patrimonio composto da beni mobili e immobili e uno dei coeredi risulta fallito nel 1997 con il debito ceduto nel 2016 a una società di recupero crediti.

Pur rinunciando all'eredita, il fallito verrà certamente aggredito dai creditori. Avendo comunque un debito più alto della quota spettante dovranno gli altri coeredi contribuire a soddisfare il debitore con i beni indivisibili (immobili)?

Che possibilità hanno i coeredi di tutelare la loro parte?

Se taluno rinunzia a un'eredità con danno dei suoi creditori, questi possono farsi autorizzare ad accettare l'eredità in nome e luogo del rinunziante, al solo scopo di soddisfarsi sui beni ereditari fino alla concorrenza dei loro crediti.

Questo è quanto dispone l'articolo 524 del codice civile. Pertanto, ciascuno dei cinque coeredi avrà diritto alla propria quota di eredità determinata come se il coerede debitore avesse accettato: cioè avrà diritto alla massa ereditaria, attiva e passiva del de cuius, divisa per 6.

Escussa la sesta parte dell'eredità, nulla il creditore procedente potrà pretendere dai coeredi non debitori.

17 novembre 2018 · Simone di Saintjust

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