Possibile limitare la quota di pignoramento contraendo ulteriori debiti?

In riferimento a questa precedente discussione, nel caso in cui dovessi comprare un immobile con un mutuo, cedendo usufrutto vitalizio a mia moglie e mio figlio, credo che a quel punto di attaccabile ci sarebbe la sola nuda proprietà, almeno fino alla data della morte degli usufruttuari. In questo caso, con uno stipendio di 1000 Euro ed una rata di 250 Euro mese per il mutuo, il mio stipendio portoghese rimarrebbe attaccabile? Se si, come ho capito, lo sarebbe in che misura? 20% di 1000 o 20% di 750?

Evidentemente, nella precedente risposta, non siamo riusciti ad esprimerci con sufficiente chiarezza.

A parte la rata finalizzata a servire un prestito di cessione del quinto (la cui influenza rileva solo quando presente insieme ad un congruo pignoramento riconducibile a crediti alimentari, come abbiamo già cercato di spiegare) tutte le altre rate di rimborso per prestiti sottoscritti dal debitore è come se non esistessero per il giudice chiamato a decidere l'entità del pignoramento.

La quota percentuale di prelievo, per crediti ordinari, resta del 20% della retribuzione al netto degli oneri fiscali. Un altro 20% può essere destinato a soddisfare i creditori esattoriali. Può sussistere una riduzione della trattenuta se, e solo se, l'importo prelevabile per il pignoramento su cui il giudice è chiamato a decidere, la rata di cessione del quinto e i prelievi per i pignoramenti già gravanti sullo stipendio, superassero, insieme, il 50% dello stipendio netto percepito dal debitore.

Infine, mi permetto di suggerire di non essere troppo affrettato nelle conclusioni a cui giunge: l'usufrutto donato a moglie e figli può essere facilmente revocato su azione giudiziale dei creditori, per cui il bene immobile acquistato potrebbe essere venduto all'asta senza alcun presunto vincolo ostativo all'acquisto in asta pubblica.

Inoltre, i creditori possono scegliere liberamente il bene del debitore da aggredire: immobile, stipendio, conto corrente.

2 aprile 2018 · Genny Manfredi

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