Nuova richiesta di pagamento TIA sulla quale pende già un ricorso alla CTP – Parte seconda

CHIEDE
all’Onorevole Commissione Tributaria adita di volere sospendere preliminarmente l’atto motivato di accertamento per omessa o infedele dichiarazione numero xxx, e previa fissazione dell’udienza di discussione pubblica ai sensi dell’art. 33 del D.lgs. 546/1992, annullare l’atto impugnato, con vittoria di spese e compensi.
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Questo e’ quello che e’ stato richiesto, inoltre la CTP non ha ancora fissato l’udienza; in segreteria CTP dicono che ci vorranno 2-3 anni.

Devo presentare ricorso di nuovo?
L’anno prossimo potrebbero mandare un’altra ingiunzione alla quale dovrò ancora?

Evidentemente la CTP non ha ritenuto di concederle la sospensione, non ravvisando nell’atto impugnato il danno grave ed irreparabile che potrebbe derivare al ricorrente in seguito all’azione esecutiva promossa dal creditore o da chi per lui agisce (Simeto Ambiente).

La sospensiva viene concessa in tempi brevi (altrimenti non avrebbe alcun senso) rimandando la successiva decisione di merito ai tempi ordinari per la giustizia tributaria (due/tre anni).

La nuova ingiunzione serviva a rettificare l’importo dovuto, che dopo la presentazione del ricorso non sconta più gli effetti benefici dell’acquiescenza.

Non credo le verranno notificate altre ingiunzioni: piuttosto Simeto Ambiente proverà ad avviare le azioni esecutive di rito (ipoteca, fermo amministrativo, pignoramento del conto corrente o dello stipendio).

8 Aprile 2015 · Paolo Rastelli

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