Notifica a mezzo dei servizi postali e pagamento della multa con lo sconto del 30%

Il 17 novembre 2015 ricevo nella buchetta della posta un avviso di giacenza di una raccomandata (multa per violazione del codice stradale), perchè ero fuori città e quindi non reperibile. Al mio rientro, il 30 novembre mi accorgo dell’avviso nella buchetta e vado subito alle poste a ritirare il mio verbale. Il giorno dopo, il 1 dicembre lo pago con la formula del 30% di sconto se pagato entro 5 giorni dalla data di notifica, perchè secondo i miei calcoli la notifica si era perfezionata il giorno 27 novembre (dopo 10 giorni dal ricevimento dell’avviso) quindi pagandolo il 1 dicembre stavo dentro i 5 giorni.

L’altra settimana ho ricevuto un avviso dal corpo dei vigili urbani per posta semplice che diceva che devo integrare il pagamento perchè la multa è stata pagata oltre i 5 giorni dalla data di notifica quindi non poteva essere pagata con lo sconto del 30%.

Stamattina ho telefonato al comando dei vigili e gli ho spiegato tutta la situazione e mi hanno detto che la multa non poteva essere pagata in formula ridotta perché se la giacenza supera i 10 giorni la notifica s’intende perfezionata il giorno in cui il postino ha lasciato l’avviso nella buchetta e cioè il 17 novembre.

Mi sapete dire cortesemente se sono a posto così o se devo integrare il pagamento come mi è stato richiesto?

Sarebbe il caso di chiedere al comando dei vigili qual sia la fonte normativa in base alla quale si ritiene che se la giacenza supera i 10 giorni la notifica s’intende perfezionata il giorno in cui il postino ha lasciato l’avviso nella buchetta.

Noi ci atteniamo, per il momento, alla sentenza della Corte Costituzionale numero 3 del 2010 che recita così: la notifica a mezzo posta si perfeziona, per il destinatario, non con il semplice invio a cura dell’agente postale della raccomandata che dà avviso dell’infruttuoso accesso [quando la notifica è effettuata dal mittente direttamente tramite servizio postale, l’invio della raccomandata è sostituito dall’avviso lasciato in buchetta o sotto l’uscio della casa del destinatario – ndr], ma decorsi dieci giorni dall’inoltro della raccomandata [quindi dalla data in cui viene lasciato l’avviso – ndr] o nel minor termine costituito dall’effettivo ritiro del plico in giacenza.

31 Marzo 2016 · Ornella De Bellis

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