Sono a carico fiscale dei miei ma non sapevo di esserlo

Da anni non sono più a carico dei miei genitori,ho 33 anni.

Vengo da una convivenza disastrosa dove il mio ex compagno mi ha costretta a contrarre numerosi debiti a nome mio,addirittura intestandomi la sua macchina con la quale ha preso delle multe (arrivate a mio nome) che ora sono in mano ad equitalia. Sono andata via e mi sono trasferita lontano, in una piccola città dove vivo dando ripetizioni e facendo qualche pulizia, il tutto in nero, e guadagno quel poco che mi basta per vivere in una stanza in una casa in condivisione dove ho preso la residenza.

Mi sono iscritta all'università e per avere l'esenzione dalla seconda tassa ho presentato il modello isee dove risulto sola e a reddito zero. In segreteria mi avevano assicurato che sarei stata totalmente esente dal pagamento della tassa, che quest'anno ha raggiunto la cifra agghiacciante di 682 euro. Io ero tranquilla ma mi è arrivato il mav di quella cifra da pagare. Pensando ad un errore sono andata in segreteria e mi hanno detto che si erano dimenticati di dirmi che non posso essere considerata studente indipendente perchè non ho un lavoro e non ho dichiarato un minimo di 6500 euro annue e perciò devo presentare l'isee dei miei, unificarlo al mio e pagare in base al loro reddito di pensionati.

In segreteria mi hanno detto che questa cosa non comporta il mio ritorno a carico fiscale dai miei, mentre mia madre mi ha fatto parlare al telefono con un'addetta al caf che dice l'opposto. Ognuno canta la sua canzone e io non capisco dove sta la verità. Io non voglio tornare a carico fiscale dei miei, perchè questo immagino comporti anche che loro debbano farsi carico di tutti i miei debiti. Sta di fatto che...siccome non ho reddito, DEVO PAGARE...se invece avessi un lavoro, SAREI ESENTE...mi sembra un'assurdità, nessuno mi sa aiutare a chiarire questa cosa, per favore aiutatemi.

Un qualsiasi soggetto, indipendentemente dall'età, che non percepisce un reddito superiore a 2840.51 euro (intendo redditi dichiarati al fisco, non quelli in nero) è, generalmente a carico fiscale di qualcuno. Dei genitori, se i genitori hanno un reddito e se il soggetto non è coniugato. Questo vale anche se il soggetto ed i propri genitori hanno residenza diversa.

Il soggetto, che non percepisce un reddito superiore a 2840.51, è a carico fiscale dei familiari (parenti o affini) con i quali convive se è orfano/a. O, anche, dei familiari (parenti o affini) con i quali non convive ma che le versano un assegno alimentare in forza di quanto prescritto dall'art. art. 433 c.c. (obbligo di mantenimento).

Si è a carico fiscale di qualcuno, percipiente reddito, anche se quel qualcuno, per ragioni proprie, preferisce non fruire delle detrazioni che gli spetterebbero.

Ciò detto, lei è a carico fiscale dei suoi genitori.

Ma, bisogna tuttavia aggiungere, se A è a carico fiscale di B, ciò non comporta che B debba pagare i debiti di A. Pertanto la sua affermazione Io non voglio tornare a carico fiscale dei miei, perchè questo immagino comporti anche che loro debbano farsi carico di tutti i miei debiti. è, come lei sospetta, unicamente frutto della sua immaginazione.

La segreteria dell'Università ha ragione quando afferma che mi hanno detto che si erano dimenticati di dirmi che non posso essere considerata studente indipendente perchè non ho un lavoro e non ho dichiarato un minimo di 6500 euro annue e perciò devo presentare l'isee dei miei, unificarlo al mio e pagare in base al loro reddito di pensionati Questo perchè per fruire dell'esenzione o della riduzione delle tasse universitarie presentando un ISEE con nucleo familiare costituito dal solo studente, bisogna non essere a carico fiscale, guadagnare intorno ai 7000 euro lordi (l'importo dipende dai singoli atenei) ed in più bisogna rispettare altre condizioni che non è il caso qui affrontare.

La segreteria dell'Università dice una cosa non vera quando afferma che questa cosa non comporta il mio ritorno a carico fiscale dai miei. Peraltro abbiamo visto che si tratta di un errore veniale, senza alcuna rilevanza per quanto attiene l'obbligo del pagamento dei debiti.

La segreteria del CAF dice una cosa metà giusta e metà falsa: lei, in effetti, a quanto ci riferisce, non ha mai smesso di essere a carico fiscale dei suoi genitori. Che poi i suoi genitori non abbiano fruito delle detrazioni che loro spettavano (forse perchè, come lei, temevano di essere costretti a pagare i suoi debiti dopo aver beneficiato degli sgravi), beh, questa è un'altra storia.

Insomma, per non portarla per le lunghe, lei avrà diritto all'esenzione del pagamento delle tasse universitarie se e solo se il reddito del nucleo familiare formato dai suoi genitori e da lei stessa, le consentirà di accedere al beneficio.

2 maggio 2012 · Chiara Nicolai

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