No al bagaglio a mano in cabina? La policy non è retroattiva – Ryanair deve rimborsare i clienti

Avevo acquistato un volo Ryanair, tariffa base, poco prima che entrasse in vigore la nuova policy che non prevede più lo spostamento del bagaglio a mano in cabina.

Quando mi sono presentato al gate, quindi, sono stato obbligato a pagare la differenza per l’imbarco prioritario, anche se avevo acquistato il biglietto prima dell’entrata in vigore della normativa.

Tornato dal viaggio, insieme ad altri consumatori mi sono rivolto ad un’associazione dei consumatori per far valere i miei diritti.

So che la questione è stata presa a carico dall’Antitrust.

Ci sono sviluppi?

Il 15 gennaio 2018 Ryanair aveva annunciato ai propri clienti che non sarebbe stato più possibile portare il proprio trolley in cabina come bagaglio a mano, a meno che non si effettuasse l’upgrade al cosiddetto imbarco prioritario (che costa di più): il bagaglio, però, poteva essere sistemato gratuitamente in stiva (il che fa perdere tempo all’arrivo).

Dunque, Ryanair aveva comunicato propri passeggeri di presentarsi al gate di imbarco con solo una borsa di piccole dimensioni (da sistemare in cabina come di consueto sotto il sedile davanti al passeggero), come ad esempio uno zaino o una borsetta di dimensioni comunque non superiori a 35x20x20 cm.

Uno stop dunque ai trolley, anche se minuscoli, da mettere nella cappelliera: pena 50 euro di multa direttamente al gate d’imbarco.

Per tenere tenere con sé il proprio trolley in cabina, il consumatore doveva acquistare un imbarco prioritario o un biglietto Flexi Plus, Plus o Family Plus.

L’alternativa, come accennato, era quella di imbarcare il bagaglio nella stiva, perdendo svariati minuti al gate d’attesa per attendere che la propria valigia uscisse dai nastri.

La modifica di policy, però, aveva impattato anche su coloro che avevano acquistato un volo prima dell’entrata in vigore di queste nuove regole.

Infatti, anche ai consumatori in possesso di un biglietto acquistato nei mesi precedenti Ryanair aveva mandato una comunicazione chiedendo di pagare il “supplemento” per avere la possibilità di portare con sé il trolley in cabina.

Una possibilità che questi consumatori avevano già gratuitamente al momento in cui hanno acquistato il biglietto.

Così, diverse associazioni dei consumatori avevano presentato esposti all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust) chiedendo che si facesse luce sulla questione.

L’agcm aveva aperto, dunque, un’istruttoria, che è arrivata al termine qualche giorno fa.

Infatti, per evitare sanzioni da parte del Garante, Ryanair si è impegnata a rimborsare i consumatori coinvolti.

In particolare Ryanair si impegna a rimborsare il costo del supplemento “Imbarco Prioritario” (indicato anche Priorità e due bagagli a mano) a tutti i consumatori italiani che abbiano viaggiato su voli da e per l’Italia tra l’11 ed il 14 gennaio 2018 (incluso) e che abbiano acquistato un imbarco prioritario a seguito della mail dell’11 gennaio.

Rimborserà anche coloro che hanno viaggiato nei giorni successivi purché abbiano acquistato il biglietto prima dell’11 gennaio 2018 e abbiano aggiunto in seguito alla email incriminata il supplemento tra l’11 ed il 14 gennaio 2018.

Anche chi ha viaggiato tra l’Italia e Tel Aviv tra il 15 e il 20 gennaio sarà rimborsato se ha acquistato un Imbarco Prioritario a seguito della comunicazione contestata dall’Autorità.

Saranno anche rimborsate le 50 euro di multa pagate da tutti i passeggeri che si sono presentati al gate di imbarco con il trolley da mettere nella cappelliera.

Ryanair tuttavia non specifica come intende procedere.

Conoscendo esattamente i riferimenti dei passeggeri che dovrebbe rimborsare, potrebbe essere in grado di procedere con un rimborso automatico.

Nel dubbio, comunque, il consiglio è di fare comunque richiesta alla compagnia, visto che gli impegni presi da Ryanair sono diventati effettivi dopo il loro accoglimento da parte dell’Autorità.

27 Luglio 2018 · Giovanni Napoletano

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