DOMANDA
Sono un lavoratore dipendente ma la mia ditta non sta navigando in buone acque (si sta parlando di licenziamenti) e vorrei fare richiesta di Naspi anticipata come aiuto all’autoimprenditorialità, ma ho sentito che la Naspi potrebbe essere bloccata a causa di debiti che ho con INPS (4700 € già rateizzati e 45000 € con Ader non ancora rateizzati).
Se riuscissi a rateizzare anche i debiti con Ader (magari con un piano decennale per ridurre l’importo della rata) è possibile che io non rischi di vedermi bloccata la Naspi e nel frattempo essere costretto a pagare le rate?
Premetto inoltre che sto già subendo un pignoramento dello stipendio c/o terzi da parte di Ader.
RISPOSTA
Quelli che rilevano per la concessione della NASpI anticipata sono i debiti con Agenzia delle Entrate Riscossione (AdER, ex Equitalia) al momento della richiesta relativa alla corresponsione dell’indennità di disoccupazione anticipata.
Chi ha stipulato un piano di rateizzazione con l’Agenzia delle Entrate e non risulta essere decaduto dal beneficio non dovrebbe essere considerato soggetto inadempiente e come tale non sarebbe soggetto alle verifiche di cui all’articolo 48 bis del DPR 602/1973 (Verifica di inadempimento). Naturalmente, la richiesta di rateizzazione del debito residuo dovrebbe essere stata presentata prima che sia necessario effettuare la verifica. E non è dato sapere quante rate bisognerà versare prima di ottenere la NASpI anticipata.
Tuttavia, alcune sedi di AdER, competenti per territorio, ritengono che ai sensi dell’articolo 48 bis del DPR 602/1973, se il debito per cui agisce AdER è superiore ai cinquemila euro, la NASpI anticipata può essere detratta, integralmente, dall’importo residuo a debito, anche a rateizzazione avviata.
In queste situazioni di incertezza conviene sicuramente chiedere un finanziamento in banca e rimborsarlo con la NASpI ordinaria mensile.