Richiesta di pagamento dalla Croazia

Ho preso una multa in Croazia a mia insaputa per parcheggio non pagato: a distanza di oltre 3 anni ho ricevuto da un avvocato croato una raccomandata per Decreto di Esecuzione con l'adempimento di tutte le spese di rimborso della pratica che ammontano oggi a quasi 20 volte tanto.

In questi anni non ho mai ricevuto presso la mia residenza un sollecito di pagamento con l'emissione del verbale, mentre nella documentazione viene scritto a parte: “Estratto autentico delle scritture contabili… documento autentico”.

Questo ha valore legale per sostituire il verbale? Ma il verbale stesso non doveva essere obbligatorio emetterlo prima secondo il regolamento del Codice della Strada della Comunità Europea?

Nella documentazione non è menzionato il luogo dell'infrazione come normalmente è trascritto sul verbale, ma è riportata la foto della targa con giorno e orario senza alcun'altra menzione. In definitiva l'avvocato sta avanzando delle richieste in tutta legalità?

In realtà non si tratta di una multa ma, piuttosto, del tentativo, su iniziativa di alcuni studi legali incaricati (anche italiani), del recupero stragiudiziale dei ticket non pagati alle società croate che gestiscono i parcheggi. Quindi, non ci troviamo nel campo della notifica ed escussione coattiva di una sanzione amministrativa in ambito europeo per violazione del Codice della strada, ma, piuttosto, in un contesto privatistico, di una banale attività di recupero crediti.

Lo studio legale riceve dal committente la lista degli inadempimenti (giorno ed ora), corredato dalla foto della targa, procede alla visura al PRA, ed invia la comunicazione con la pretesa.

Naturalmente, come per tutte le attività di recupero crediti affidate in gestione, le spese restano a carico dell'esattore se il recupero non va a buon fine. Il che giustifica i rilevanti costi di rimborso contenuti nella pretesa.

Realisticamente, lo studio legale incaricato del recupero crediti si aspetta una bassissima percentuale di adempimenti e quei pochi che abboccano sono chiamati a pagare per tutti.

6 marzo 2015 · Giuseppe Pennuto

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