Multa divieto sosta: cartello senza indicazione ordinanza comunale – Ricorso?

Nel mio paese, per andare al bar con gli amici, parcheggiavo sempre in un determinato posto: l’ho fatto sempre per anni senza problemi.

Dalla notte all’alba, parcheggiare lì è divenuto illecito: è stato infatti apposto un cartello di divieto di sosta, di cui all’inizio non mi ero nemmeno accorto.

Ho quindi trovato sulla mia macchina un bel verbale di multa.

Per scrupolo ho controllato il cartello e ho notato, forse perché appena apposto, che mancano gli estremi dell’indicazione dell’ordinanza comunale.

So che è obbligatorio per legge: posso fare ricorso?

Anche se è vero che la normativa prevede l’indicazione degli estremi di ordinanza comunale sui cartelli stradali, purtroppo bisogna fare un piccolo appunto sul caso.

Partiamo dal principio.

L’articolo 77 comma 7 del Regolamento di esecuzione e attuazione del Codice della Strada, parla chiaro: sul retro dei segnali stradali devono essere chiaramente indicati l’ente o l’amministrazione proprietari della strada, il marchio della ditta che ha fabbricato il segnale e l’anno di fabbricazione nonché il numero della autorizzazione concessa dal Ministero dei lavori pubblici alla ditta medesima per la fabbricazione dei segnali stradali.

Molte volte, questa norma è rimasta inosservata da parte delle amministrazioni comunali che, in qualità di ente proprietario della strada, frequentemente posizionano segnaletiche irregolari o non intervengono a regolarizzare quelle già in essere.

Così, negli anni, avvalendosi di questa tesi, sono fioccati i ricorsi contro migliaia di multe avverso il codice della strada.

Ma la questione è stata chiusa già anni fa.

Infatti, la Corte di Cassazione, con la sentenza 7709/2016, ha sancito che in tema di segnaletica stradale, la mancata indicazione, sul retro del segnale verticale di prescrizione, degli estremi della ordinanza di apposizione non determina la illegittimità del segnale e, quindi, non esime l’utente della strada dall’obbligo di rispettarne la prescrizione, con l’ulteriore conseguenza che detta omissione non comporta l’illegittimità del verbale di contestazione dell’infrazione alla condotta da osservare.

Pertanto, mi dispiace: paghi la multa e lasci stare. Sprecherebbe denaro e tempo con un ipotetico ricorso.

9 Febbraio 2018 · Giuseppe Pennuto

Social Mailing e Feed


condividi su FB     condividi su Twitter     iscriviti alla newsletter del blog     iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Seguici su Facebook

Approfondimenti

Multa per divieto di sosta » valida anche se sul cartello mancano estremi ordinanza
La multa per divieto di soste è valida anche se sul cartello mancano gli estremi dell'ordinanza di apposizione del segnale. Infatti, l'anomalia non esenta l'utente della strada dall'obbligo di rispettare la prescrizione. In sede di opposizione alla sanzione l'amministrazione deve dunque produrre il provvedimento che legittima il segnale a disciplinare la circolazione nella zona. Questo, in sintesi, l'orientamento espresso dalla Suprema Corte con la pronuncia 25771/13. Multa per divieto di sosta: Riflessioni L'assenza di una disposizione specifica, che stabilisca le conseguenze della mancata osservanza da parte dell'amministrazione locale delle disposizioni invocate per l'installazione dei segnali stradali, non determina l'illegittimità del ...

Multa per divieto di sosta (auto su marciapiede) accertata da ispettore Azienda Trasporti Milanese (ATM) - Devo pagarla o posso fare ricorso?
Avrei bisogno di capire se posso fare un ricorso al giudice di pace per aver ricevuto una multa per auto parcheggiata su marciapiede da parte di un ispettore A.T.M (ex comma 133 legge 1997). Preciso che la macchina era parcheggiata accanto ad auto posteggiate regolarmente all'interno delle strisce gialle, ma la mia era sul marciapiede. Gli ispettori ATM (zona 27 Milano) possono effettuare multe al di fuori delle strisce blu? O in tal caso la multa risulta regolare? ...

Multa per divieto di sosta - il verbale è valido anche senza indicazione del numero civico
L'indicazione del numero civico nel verbale di multa è importante ma non essenziale per la validità dell'accertamento. La multa per divieto di sosta è valida anche quando il vigile omette di indicare nel verbale di preavviso il numero civico dell'accertamento effettuato. Così si è pronunciata la Corte di cassazione, Sez. II civ., con la Sent. numero 19902 del 29 settembre 2011. Un automobilista multato per divieto di sosta si è rivolto al giudice di pace lamentando la mancata indicazione nella multa del numero civico in corrispondenza del quale sarebbe stata accertata l'infrazione. Il magistrato onorario ha accolto le motivazioni addotte ...

Dove mi trovo?

Ti trovi nel Forum – Cartelle esattoriali multe e tasse del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani e stai leggendo il topic Multa divieto sosta: cartello senza indicazione ordinanza comunale – Ricorso?