Modem ADSL offerto a costo condizioni ingannevoli e non rispondenti a quelle effettive

Vorrei chiedere come comportarmi nei confronti della mia compagnia telefonica, in quanto ritengo di essere stata truffata: nel mese di novembre, contatto la mia compagnia telefonica (telefono fisso) per chiedere informazioni riguardo alla linea adsl lenta.

La signora del servizio clienti, gentilissima, mi dice che la linea non ha problemi e che magari mi potrebbe interessare cambiare il modem. Io le rispondo che ci ho pensato e che però non mi interessa, in quanto l'ho già comprato all'atto dell'attivazione e non voglio spendere altri soldi. La signora mi dice che lo riceverei gratis, poiché ho diritto a uno sconto in bolletta di 5 euro e che quindi non pagherei niente in più di ciò che pagavo.

Ovviamente dopo averlo chiesto altre 2 volte, se avessi capito bene che era gratis, accetto che mi inviino il modem. Che arriva dopo qualche giorno tramite corriere. Quando arriva c'è dentro anche la fattura di 240 euro, ma io non sospetto niente purtroppo.

Il mese successivo arriva la fattura, e, guarda un po' , ci trovo 5 euro a titolo di rata modem. Arrabbiatissima chiamo il servizio clienti, che mi dice di mandare un fax all'ufficio reclami, lo faccio e dopo una settimana mi rispondono che il modem è a pagamento e che devo pagarlo in ben 4 anni. Sono quindi vincolata e non posso cambiare gestore, anche con delle ottime offerte sono costretta a restare qui, perchè non posso pagare 240 euro. Premetto che non sono una sprovveduta e ho l'abitudine di non fidarmi e di chiedere più volte prima di accettare un'offerta, proprio per evitare fraintendimenti. Ma in questo caso c'era proprio la volontà di imbrogliare.Mi sento truffata e presa in giro, e vorrei sapere cosa posso fare per restituire loro il modem e non pagare questi soldi. Per la cronaca, col modem che mi hanno inviato internet è ancora più lento che col mio che ne costato 40 di euro altro che il loro da 240 euro

La procedura da seguire per contestare la fornitura del modem offerto con pratica ingannevole è quella della conciliazione presso il CORECOM (COmitati REgionali per le COmunicazioni), attraverso la nuova piattaforma telematica di gestione delle procedure “ConciliaWeb“, che semplifica la presentazione delle istanze e non richiede la presenza fisica degli utenti nelle sedi di conciliazione.

Per avviare la procedura può seguire le informazioni riportate in questa pagina.

Qualora non volesse seguire la procedura informatizzata, e preferisse recarsi personalmente alla sede di conciliazione del CO.RE.COM più vicina al luogo dove vive e/o lavora, previa domanda di fissazione del tentativo di conciliazione, potrà utilizzare questa pagina per individuare le sedi regionali.

Se il Co.re.com ritiene ammissibile la domanda, entro 10 giorni lavorativi dal ricevimento, comunica alle parti l'avvio della procedura per l'esperimento del tentativo di conciliazione; se, invece, la domanda è inammissibile, entro 10 giorni ne dà comunicazione al richiedente.

Prima dell'avvio della procedura di conciliazione vera e propria le parti, senza l'intervento di un conciliatore del Co.re.com, possono scambiarsi proposte per la composizione transattiva della controversia (negoziazione diretta) tramite la piattaforma. Se l'esito di tale attività di negoziazione è favorevole, la piattaforma rilascia un'attestazione dell'accordo raggiunto che cliente e operatore firmano elettronicamente, con la conseguente archiviazione del procedimento.

Ove la negoziazione diretta non porti a un accordo transattivo, ha avvio la fase di conciliazione.

per i servizi nor richiesti, la conciliazione avviene in forma semplificata, tramite uno scambio non simultaneo di comunicazioni tra le parti e il conciliatore.

22 marzo 2019 · Giovanni Napoletano

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