Debito e minacce da società recupero crediti

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Ieri ho ricevuto a mezzo posta ordinaria una lettera in cui mi si intima il pagamento di un debito di cui non so neanche l’entità (visto che la mittente è subentrata ad un altra società con cui avevo in atto un finanziamento,di cui neanche mi ha specificato il nome) entro 5 giorni, pena il loro ricorso ad un procedimento davanti al tribunale per la vendita forzata di denaro contante,preziosi, mobili e auto di mia proprietà presso la mia abitazione.

Inoltre specificano che previo ordine del tribunale procederanno all’asporto di suddetti beni con l’intervento della forza pubblica e forzando la porta in caso di mia assenza.

A loro dire, l’unico modo per fermare tutto ciò è pagare a mezzo bollettino (allegato ma con la cifra in bianco) entro 5 giorni.

Questa cosa mi mette molto in ansia e tachicardia (per altro sono in gravidanza e questa cosa non fa assolutamente bene nè a me nè al mio bimbo)e vorrei un consiglio su come comportarmi. Vorrei levarmi questo debito ma purtroppo sono in una condizione economica disastrosa: mio marito è operaio,abbiamo un bimbo di 6 anni e un’altra in arrivo a marzo.

Purtroppo io non ho lavoro da 1 anno e non mi spetta neanche la maternità….già non riusciamo a vivere con uno stipendio,figuriamoci se posso pagare proprio ora delle rate. la casa non è più mia e neanche ciò che  vi è al suo interno. di io resta solo l’auto (una C3 di 6 anni) , col marito ho la separazione dei beni e il conto corrente piange…. cosa devo fare?

La prima osservazione da fare è che una una società di recupero crediti seria, quando intende minacciare tutti gli sfracelli che lei ci riporta, ci investe almeno i soldi per una raccomandata AR. Giusto per rendere decentemente verosimile la pagliacciata,

La comunicazione che lei ha ricevuto non fa testo. Avrebbe già dovuto buttarla nel cestino e dimenticarla.

Se in casa non ha soldi, gioielli quadri d’autore e mobili d’antiquariato può stare tranquilla. Conosco debitori che tempestano di telefonate i creditori e l’ufficiale giudiziario supplicandoli di portar via i mobili, ma senza successo alcuno.

Lorsignori sanno bene che spenderebbero altri soldi per il trasporto e la custodia senza alcuna possibilità di piazzarli all’asta, nemmeno gratis ad un rigattiere.

Per il resto, le suggerisco di leggere gli articoli nella sezione presente a questo link.

15 Dicembre 2011 · Simone di Saintjust



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