Mezzi di trasporto a Roma: un inferno!! - Come ottenere rimborso dall'ATAC?

Sono un romano di 29 anni, precario e senza mezzo di trasporto proprio: tra assicurazione, benzina e vari balzelli, non posso assolutamente permettermi un'automobile.

Sono costretto, quindi, ad utilizzare, pagando regolarmente la tessera annuale, il disastroso servizio offerto dalla compagnia di trasporti romana, la famigerata ATAC.

Tra scioperi, ritardi, chiusure anticipate, mezzi decadenti e quant'altro, sto prendendo un esaurimento nervoso.

Per non parlare delle volte che sono costretto a fare tardi a lavoro.

Vorrei sapere, per chi, come me, paga se c'è la possibilità di ottenere una sorta di rimborso per tutte le disavventure che siamo costretti a vivere.

Per chi vive a Roma, come me (e anche lei), lo stato di insicurezza, l'inefficienza e l'inadeguatezza del trasporto pubblico locale gestito da Atac è alquanto incontestabile.

Il servizio trasporti è ridotto ai minimi termini, mentre il prezzo delle corse per gli utenti è rimasto invariato.

Inefficienza, mezzi di trasporto vecchi, guasti, non adeguati, ritardi: le condizioni del servizio pubblico non sono certo le migliori, a Roma.

Inoltre, non sono stati rispettati i livelli del contratto di servizio stipulato fra Roma Capitale e Regione Lazio ed ATAC.

Ma c'è chi non è rimasto fermo a guardare.

L'associazione dei consumatori ALTROCONSUMO, infatti, sta organizzando una class action per tentare di chiedere un rimborso ad ATAC.

Da mesi Altroconsumo denuncia all'AGCM e alle istituzioni la situazione di degrado del trasporto pubblico romano.

A febbraio 2017 l'organizzazione aveva incontrato Atac e Comune di Roma per chiedere un intervento concreto e non più prorogabile a favore dei viaggiatori per i continui disagi.

Le risposte di Atac sono state ampiamente insufficienti spingendo Altroconsumo ad abbandonare il tavolo di confronto con l'azienda.

I continui disservizi e la costante mancata soddisfazione dei livelli minimi di servizio hanno reso la situazione sempre più grave.

Altroconsumo ha quindi deciso di avviare una class action per offrire uno strumento concreto di tutela alle centinaia di migliaia di utenti che ogni giorno sono costretti a fare i conti con un sistema dei trasporti palesemente inadeguato.

Con questa class action si chiede che vengano rimborsati tutti gli abbonati Atac per un importo pari al 50% di quanto globalmente corrisposto all'azienda negli ultimi tre anni per aver usufruito di un servizio che alla luce della violazione sistematica degli standard di qualità e quantità è risultato essere insicuro, insufficiente e inadeguato.

Possono pre-aderire, gratuitamente, a questa azione tutti gli abbonati Atac degli anni 2015, 2016 e 2017.

Per saperne di più, è possibile consultare la sezione del sito relativa.

15 marzo 2018 · Gennaro Andele

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