Quando l’ex marito non versa l’assegno di mantenimento – Fondo di solidarietà a tutela del coniuge in stato di bisogno: come funziona?

Sono separata da diversi anni: a mio marito è stato disposto il pagamento di un assegno di mantenimento per me e i miei due figli.

Di questi soldi pattuiti non ho mai visto l’ombra di un centesimo: anche dopo svariate diffide da parte del tribunale il mio ex riesce sempre a scamparla dichiarandosi inoccupato e nullatenente.

Io al momento lavoro in una ditta di pulizie per condomini e da sola non ce la faccio.

Ho sentito dire, a lavoro, che c’è un istituto che tutela le persone con problemi come i miei.

E’ vero: se si, come funziona?

Dal 1° gennaio 2016, per effetto della Legge di Stabilità, è stato istituito in via sperimentale un Fondo di solidarietà a tutela del coniuge in stato di bisogno, e la cui dotazione, è pari a 250 mila euro per il 2016, e a 500 mila euro per il 2017: per l’anno 2018, occorre verificare l’eventuale rifinanziamento del fondo.

Con questo istituto, il coniuge che si trova in stato di bisogno e non ha ricevuto l’assegno di mantenimento per inadempienza del coniuge, in altre parole, se l’ex coniuge non paga l’assegno di mantenimento, può richiedere al Tribunale competente in base alla residenza, di farsi anticipare anche tutta la somma dell’assegno medesimo direttamente dallo Stato.

Ciò va fatto in un’area dedicata denominata Fondo di solidarieta’ a tutela del coniuge in stato di bisogno del sito internet del Ministero della Giustizia.

Come accennato, il Fondo si propone lo scopo di fornire un sostegno economico al coniuge separato che non sia in grado di provvedere al mantenimento proprio e dei figli minori, oltre che dei figli maggiorenni portatori di handicap grave con i quali convive, e che non percepisca l’assegno periodico a titolo di mantenimento per inadempienza del coniuge che vi è tenuto.

Può accedere al Fondo esclusivamente il coniuge separato che:

  • sia convivente con figli minori o figli maggiorenni portatori di handicap grave;
  • non abbia ricevuto l’assegno periodico a titolo di mantenimento per inadempienza del coniuge che vi era tenuto;
  • abbia il proprio valore dell’indicatore ISEE o dell’ISEE corrente in corso di validità inferiore o uguale a euro 3.000,00;
  • abbia infruttuosamente esperito le procedure di recupero del credito nei confronti del coniuge inadempiente.

Sussistendo tali condizioni è possibile presentare istanza di accesso al Fondo, da redigere in conformità al modulo (FORM) disponibile nell’area dedicata e da depositare nella cancelleria del tribunale.

Il presidente del tribunale, o un giudice da lui delegato, nei trenta giorni successivi al deposito dell’istanza, ne valuta l’ammissibilità e la trasmette al Dipartimento per gli affari di giustizia del Ministero della giustizia sia nel caso in cui la ritenga ammissibile (ai fini della corresponsione della somma spettante), sia nel caso in cui la ritenga inammissibile (indicando, in tal caso le ragioni).

Il Fondo, sulla base del provvedimento adottato dal presidente del tribunale, provvede, alla scadenza di ogni trimestre, alla liquidazione delle istanze accolte, nei limiti delle risorse finanziarie in dotazione al Fondo e secondo criteri di proporzionalità.

In ogni caso, all’avente diritto non può essere corrisposta, in relazione a ciascun rateo mensile dell’assegno di mantenimento, una somma eccedente la misura massima mensile dell’assegno sociale.

Successivamente, e il ministero intima al coniuge inadempiente di provvedere al versamento della somma erogata entro il termine di 10 giorni all’intimazione.

Se il coniuge inadempiente non provvede, il Ministero, in presenza di fondati indici di solvibilità patrimoniale, promuove l’azione esecutiva per il recupero delle somme erogate.

29 Dicembre 2017 · Genny Manfredi

Social Mailing e Feed


condividi su FB     condividi su Twitter     iscriviti alla newsletter del blog     iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Seguici su Facebook

Approfondimenti

Il fondo di solidarietà a tutela del coniuge separato che versa in stato di bisogno
La legge di stabilità 2016 (commi 414, 415 e 416 dell'articolo 1) ha istituito, in via sperimentale con una dotazione di 250 mila euro per l'anno 2016 e di 500 mila euro per l'anno 2017, il Fondo di solidarietà a tutela del coniuge in stato di bisogno. A valere sulle risorse del Fondo di solidarietà, il coniuge in stato di bisogno che non è in grado di provvedere al mantenimento proprio e dei figli minori, oltre che dei figli maggiorenni portatori di handicap grave, conviventi, qualora non abbia ricevuto l'assegno determinato di separazione per inadempienza del coniuge che vi era ...

Separazione personale e inadempimento del coniuge obbligato all'assegno di mantenimento - Accesso al fondo di solidarietà per il coniuge beneficiario che versa in stato di bisogno
La normativa vigente (comma 415 legge stabilità 2016) prevede che il coniuge separato in stato di bisogno, che non sia in grado di provvedere al mantenimento proprio e dei figli conviventi minori (o maggiorenni - ma se maggiorenni devono essere conviventi e portatori di handicap grave), qualora non abbia ricevuto l'assegno di mantenimento per inadempimento del coniuge che vi era tenuto, può rivolgere istanza da depositare nella cancelleria del Tribunale del luogo ove ha residenza, per l'anticipazione di una somma non superiore all'importo dell'assegno medesimo. Per essere considerato in stato di bisogno, il valore dell'indicatore ISEE (o dell'ISEE corrente in ...

Mancata corresponsione assegno di mantenimento » E' reato anche se coniuge beneficiario non versa in stato di bisogno
La mancata corresponsione dell'assegno di mantenimento configura un reato anche se il coniuge beneficiario non è in stato di bisogno. Per l'integrazione della fattispecie delittuosa di violazione degli obblighi di assistenza familiare, non è necessaria la determinazione di uno stato di bisogno della persona avente diritto quale conseguenza della condotta contraria ai doveri inerenti alla potestà dei genitori o alla qualità di coniuge. Questo l'orientamento espresso dalla Corte di Cassazione con sentenza 47139/14. Da quanto si apprende dalla pronuncia sopra riportata, in una separazione personale, il coniuge obbligato separato che omette reiteratamente di versare l'assegno di mantenimento, è colpevole di ...

Dove mi trovo?

Ti trovi nel Forum – Famiglia lavoro pensioni • DSU ISEE ISEEU • nucleo familiare famiglia anagrafica e sostegno al reddito • successione eredità e donazioni del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani e stai leggendo il topic Quando l’ex marito non versa l’assegno di mantenimento – Fondo di solidarietà a tutela del coniuge in stato di bisogno: come funziona?