Mancata informazione di prelievo oneroso per utilizzo bancomat rifornimento carburante

Chiedo se sia legale il prelievo di oltre 100 euro che alcuni distributori di benzina effettuano anche per rifornimenti minimi che talvolta permangono anche oltre i 15 giorni.

Possibile che non vi sia nessuna segnalazione o avviso presso tali distributori?

Se non è una prassi legale possibile che non si possa effettuare denuncia o risarcimento danni?

Sono oltre 15 giorni che trovo 101 euro bloccate sul mio conto a seguito di un rifornimento di 15 euro .. se io avessi necessità di quelle 100 euro Che tra l’altro sono mie ..secondo me è appropriazione indebita.

Sono fortemente adirata con il sistema oltre che frustrata perché già so che le cose non cambiano e nessuno può farci niente e tocca sempre al consumatore leso arrangiarsi e destreggiarsi tra le mille truffe quotidiane.

Spero almeno di avere una risposta esauriente.

Avevamo già trattato la questione, tempo fa, con questo articolo: successivi approfondimenti hanno portato a stabilire che il problema riscontrato non è riconducibile alla società distributrice del carburante.

Infatti, il rifornimento di carburante in self-service pre-pay con pagamento a mezzo carta di credito/bancomat prevede che venga effettuata una pre-autorizzazione (in genere di 101 euro) pari al tetto massimo di carburante erogabile a ogni singola transazione (clausola, che, peraltro, si accetta esplicitamente con la sottoscrizione del contratto standard e della quale si dovrebbe essere al corrente).

Tale meccanismo e i conseguenti tempi di riaccredito dell’importo al netto di quanto effettivamente addebitabile per il prelievo di carburante, non dipendono quindi dal gestore dell’impianto di distribuzione, né dalla società distributrice, ma sono di competenza del circuito bancario emittente della carta. E, quindi, il gestore della stazione di rifornimento non può essere tenuto a fornire una informazione della quale il cliente informato, e aduso a servirsi delle carte di credito, dovrebbe essere ampiamente al corrente.

Per lamentare, invece, eventuali eccessivi tempi di riaccredito dell’importo non utilizzato, è consigliabile presentare reclamo scritto alla banca emittente la carta e, successivamente, se del caso, adire l’Arbitro Bancario Finanziario.

14 Agosto 2018 · Simonetta Folliero

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