DOMANDA
Mi è stata da poco notificata una multa per violazione del limite di velocità segnalato da autovelox: il verbale di sanzione amministrativa riporta che ho violato l’articolo 142 comma 7 in combinato disposto dell’articolo 142 comma 1 del codice della strada perché alla guida del mio veicolo percorrevo un tratto di strada, sottoposto a limitazione di velocità, superando il limite di 0,2 km/h (tenendo conto della tolleranza di legge).
C’è qualche possibilità di presentare ricorso?
RISPOSTA
La questione è abbastanza controversa: la tolleranza di legge a cui fa riferimento il verbale notificato al presunto trasgressore è prevista dall’articolo 345 del Regolamento di attuazione del Codice della Strada, secondo il quale per gli accertamenti della velocità, qualunque sia l’apparecchiatura utilizzata, al valore rilevato sia applicata una riduzione pari al 5% con un minimo di 5 km/h.
In soldoni, una una rilevazione da autovelox di 116 km/h, ai fini dell’eventuale violazione e delle relative sanzioni, diventa 110,20 km/h.
E qui casca l’asino: alcuni giudici ritengono che, dopo aver tenuto conto della tolleranza, la misurazione non debba tener conto dei decimali. Per cui, quando l’applicazione della tolleranza comporta come risultato una violazione del limite di velocità da 0,1 a 0,9 km/h, in pratica inferiore al kilometro/orario, la violazione stessa non dovrebbe essere contestata.
A questo punto presentare ricorso si concretizzerebbe nel confidare di trovare un giudice di pace che la pensi conformemente ai principi di giurisprudenza appena enunciati.