Licenziamento chiarimento

Lavoravo con contratto indeterminato: sono stata a casa per maternità, fatto anche il congedo parentale e poi vari giorni di ferie arretrate; sono rientrata e il giorno del compimento del primo anno di vita della mia bambina sono stata licenziata per difficolta’ economica della mia ditta (individuale).

Mi hanno detto che la legge prevede che non si possa essere licenziati fino al compimento del primo anno del bambino, ma il mio dubbio e’: il giorno del compleanno si considera come giorno utile per il licenziamento o dovevano aspettare il giorno dopo?

Vi ringrazio per le risposte, ed inoltre mi vorrebbero pagare il tfr a rate (non avendo soldi), che devo fare, non vorrei intentare una causa e trovare un giudice che gli da pure ragione.

Al suo buon senso, credo, non sono necessari ulteriori suggerimenti di non ascoltare chi vorrebbe farle intentare causa per disquisizioni sul giorno prima e il giorno dopo.

Per il resto potrebbe almeno tentare di recuperare subito il TFR, perchè quello rischia di non vederlo più. Può ricorrere al gratuito patrocinio o al patto di quota lite.

La lascio alla lettura di questo e-book.

26 Giugno 2012 · Ludmilla Karadzic

Social Mailing e Feed


condividi su FB     condividi su Twitter     iscriviti alla newsletter del blog     iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Seguici su Facebook

Approfondimenti

[risposta] Licenziamento chiarimento
Al suo buon senso, credo, non sono necessari ulteriori suggerimenti di non ascoltare chi vorrebbe farle intentare causa per disquisizioni sul giorno prima e il giorno dopo. Per il resto potrebbe almeno tentare di recuperare subito il TFR, perchè quello rischia di non vederlo più. Può ricorrere al gratuito patrocinio o al patto di quota lite. La lascio alla lettura di questo e-book. ...

Il divieto di licenziamento discriminatorio si estende al licenziamento per ritorsione
Il licenziamento per ritorsione, diretta o indiretta, assimilabile a quello discriminatorio, costituisce l'ingiusta e arbitraria reazione ad un comportamento legittimo del lavoratore colpito o di altra persona ad esso legata e pertanto accomunata nella reazione, con conseguente nullità del licenziamento, quando il motivo ritorsivo sia stato l'unico determinante e sempre che il lavoratore ne abbia fornito prova, anche con presunzioni. Il divieto di licenziamento discriminatorio è suscettibile di interpretazione estensiva sicché l'area dei singoli motivi vietati comprende anche il licenziamento per ritorsione o rappresaglia, che costituisce cioè l'ingiusta e arbitraria reazione, quale unica ragione del provvedimento espulsivo, essenzialmente quindi di ...

Legittimo il demansionamento del lavoratore se l'alternativa è il licenziamento per giustificato motivo oggettivo
E' valido il patto di demansionamento che, ai soli fini di evitare un licenziamento, attribuisca al lavoratore mansioni, e conseguente retribuzione, inferiori a quelle per le quali era stato assunto o che aveva successivamente acquisito, prevalendo in tal caso l'interesse del lavoratore a mantenere il posto di lavoro. Tale patto è valido non solo ove sia promosso dalla richiesta del lavoratore, il quale deve manifestare il suo consenso non affetto da vizi della volontà, ma anche allorquando l'iniziativa sia stata presa dal datore di lavoro, purché vi sia il consenso del lavoratore e sussistano le condizioni che avrebbero legittimato il ...

Dove mi trovo?