La TARSU si prescrive in cinque anni

Mi è stata recapitata una cartella esattoriale intestata a mio padre che è morto 10 anni fa.

Con la cartella mi viene chiesto il pagamento della tassa smaltimento rifiuti di un immobile intestato a mio padre che è stato venduto subito dopo la sua morte. Cosa posso fare?

La Tarsu è un tributo locale (Tassa Ambientale Rifiuti Solidi Urbani).

Per i tributi locali relativi agli anni anteriori al 2007, valgono i termini in precedenza vigenti (previsti dall'articolo 71 del Decreto Legislativo n. 507/1993), ossia:

In caso di denuncia infedele o incompleta, il Comune deve notificare un avviso di accertamento in rettifica entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello di presentazione della denuncia stessa, a pena di decadenza.

in caso di omessa denuncia, il Comune deve notificare l'avviso di accertamento d'ufficio entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello in cui la denuncia doveva essere presentata, a pena di decadenza.

A partire dal 1° gennaio 2007 la TARSU si prescrive in cinque anni.

In ogni caso, dunque, il credito richiestole dovrebbe essere prescritto e quindi inesigibile da parte della Pubblica Amministrazione.

Inoltre, se la notifica della cartella esattoriale non sia stata preceduta dall'invio del c.d. avviso bonario che è obbligatorio, così come previsto dalla L. n. 212/2000, tale cartella è nulla.

Pertanto, Le consiglio di valutare l'opportunità di impugnare tale cartella presso la competente Commissione Tributaria Provinciale, atteso che si tratta di tributi (la qual cosa sposta la competenza, sottraendola alla cognizione del giudice ordinario).

1 ottobre 2011 · Carla Benvenuto

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