Studente universitario che non convive con i propri genitori – Per la DSU/ISEE Università il Reddito di Cittadinanza (RdC) vale come requisito reddituale perché lo studente possa evitare di prendere a riferimento il nucleo familiare di origine?

Premetto che ho 26 anni e a inizio anno sono uscito dal nucleo familiare dei miei genitori e faccio reddito autonomo, sono uno studente universitario e percettore del Reddito di Cittadinanza (RdC) con residenza diversa da inizio anno.

Nel mese di febbraio ho presentato ISEE ordinario con un solo componente e successivo ISEE corrente in quanto diversa ormai la mia situazione economica.

Poiché entro il mese di settembre dovrò presentare ISEE universitario per le agevolazioni riguardante le tasse volevo sapere se l’ISEE deve comunque essere congiunto con i miei familiari nonostante io a inizio anno abbia dichiarato un ISEE con un solo componente

Il nucleo familiare di riferimento associato alla DSU/ISEE Università per accedere alle agevolazioni universitarie (riguardanti tasse, mensa e alloggi a tariffa concordata) ha ben poco a che vedere con il nucleo familiare di riferimento associato alla DSU/ISEE ordinaria o corrente per accedere, ad esempio, al Reddito di Cittadinanza (RdC): nella DSU/ISEE Università il nucleo familiare di riferimento dello studente è sempre quello di origine (in genere il nucleo familiare dei propri genitori), indipendentemente dall’età anagrafica dello studente, a meno che non siano verificate congiuntamente (cioè entrambe) due condizioni.

La prima condizione prevede che lo studente abbia residenza anagrafica diversa da quella dei propri genitori da almeno due anni e risieda in un alloggio che non sia di proprietà di un componente il nucleo familiare di origine; la seconda è che lo studente abbia un’adeguata capacità di reddito, percepisca cioè un reddito (da lavoro dipendente o autonomo) di almeno 6.500 euro.

Tuttavia, il beneficio economico del reddito di cittadinanza, rientrando tra i sussidi corrisposti dallo Stato a titolo assistenziale, è esente da Irpef (articolo 3, comma 4, del decreto legge 4/2019). E quindi non forma nemmeno reddito complessivo per il computo della soglia fissata in 6.500 euro per raggiungere la adeguata capacità reddituale dello studente universitario che volesse considerarsi economicamente (oltre che anagraficamente) autonomo dai propri genitori. E, comunque, se percepisse, da studente, un reddito pari a o superiore a 6.500 euro, il beneficio del reddito di cittadinanza si azzererebbe quasi del tutto (conservando solo la componente affitto.

In conclusione – fermo restando che reddito di cittadinanza e agevolazioni universitarie non sono benefici cumulabili per il medesimo studente e che, quindi bisogna scegliere quale DSU ISEE presentare in relazione al beneficio (fra i due) a cui si intende accedere, lei non possiede alcuno dei due requisiti che, congiuntamente, darebbero diritto allo studente universitario di presentare una DSU/ISEE Università senza includere il nucleo familiare di cui fanno parte i suoi genitori. Pertanto, la scelta migliore sarà quella di rinunciare a presentare DSU ISEE per l’Università ed optare a mantenere il reddito di cittadinanza del momento che lei ha compiuto i 26 anni ed il nucleo familiare di riferimento per la DSU ISEE ordinaria non comprende i genitori (ed, eventualmente, gli altri componenti del nucleo familiare dei propri genitori).

26 Agosto 2021 · Genny Manfredi



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