ISEE per borsa di studio

Avevo chiesto:
La questione è che sto valutando la possibilità di richiedere una borsa di studio per reddito alla mia università. Adesso risiedo con mia mamma. I miei genitori sono divorziati e il reddito di mia mamma non mi permetterebbe di concorrere per la borsa di studio. Il reddito di mio papà è invece sufficientemente basso. L'ISEE va presentato a luglio.

Fino alla scorsa dichiarazione dei redditi risultavo per intero a carico di mia mamma ma, se fosse possibile farlo, non avrei problemi a mettermi per intero a carico di mio papà nella prossima dichiarazione (quella per i redditi del 2011, sulla quale andrà calcolato l'ISEE).

Le mie domande sono:
1) Posso mettermi a carico di mio papà?
2) Se si, una volta a suo carico faccio parte del suo nucleo a fini ISEE anche se risiedo con mia mamma?
3) Se no, è possibile trovare una soluzione per risultare nel suo nucleo a fini ISEE?

Mi è stato risposto che:

1) In tema di detrazioni per figli a carico è prevista la ripartizione al 50 per cento tra i genitori non legalmente ed effettivamente separati. In alternativa, e se c'è accordo tra le parti, si può scegliere di attribuire tutta la detrazione al genitore che possiede il reddito più elevato. Questa facoltà consente a quest’ultimo, nel caso di incapienza dell'imposta del genitore con reddito più basso, il godimento per intero delle detrazioni.
Ecco perchè sua madre può dichiararla al 100% a suo carico. Ed ecco, perchè, volendo, si può tornare alla situazione di carico fiscale ripartito al 50% ciascuno. Per essere precisi, se non c'è accordo, lei è a carico dei sui genitori per il 50% ciascuno. In pratica, se sua madre, ad aprile 2012, detrae il 100% e suo padre il 50%, sua madre verrà sanzionata per aver fruito di detrazioni non dovute

DOMANDA->I miei genitori sono divorziati (quindi direi legalmente ed effettivamente separati). Alla luce di questo potreste rispondere di nuovo alle mie tre domande? Tenete presente che se può essere utile posso spostare la mia residenza da mio papà.

La collega Ludmilla, alla sua prima domanda ha risposto:

1) In tema di detrazioni per figli a carico è prevista la ripartizione al 50 per cento tra i genitori non legalmente ed effettivamente separati. In alternativa, e se c'è accordo tra le parti, si può scegliere di attribuire tutta la detrazione al genitore che possiede il reddito più elevato. Questa facoltà consente a quest’ultimo, nel caso di incapienza dell'imposta del genitore con reddito più basso, il godimento per intero delle detrazioni.

Ecco perchè sua madre può dichiararla al 100% a suo carico. Ed ecco, perchè, volendo, si può tornare alla situazione di carico fiscale ripartito al 50% ciascuno. Per essere precisi, se non c'è accordo, lei è a carico dei sui genitori per il 50% ciascuno. In pratica, se sua madre, ad aprile 2012, detrae il 100% e suo padre il 50%, sua madre verrà sanzionata per aver fruito di detrazioni non dovute.

Le ripeto la stessa cosa, in modo più sintetico.

Sì, lei può mettersi a carico del papà.

La collega Ludmilla alla sua seconda domanda ha risposto:

2) No. Perché se un soggetto risulta a carico ai fini IRPEF di più persone, si considera componente del nucleo familiare della persona della cui famiglia anagrafica fa parte.

C'è bisogno di chiarire? Bene, allora rispondo che lei non può far parte del nucleo familiare di papà se continua a vivere con mamma. Perchè se due genitori separati o divorziati ed hanno un figlio a carico fiscale al 50%, allora il figlio forma nucleo familiare con il genitore con cui risiede. Per far parte del nucleo familiare di papà deve andare a vivere da papà, o se preferisce, deve spostare la sua residenza da papà. E non solo. Deve fare in modo che papà e mamma si ripartiscano il carico fiscale per il figlio al 50% ciascuno. Altrimenti, poi, può succedere qualche casino (richiesta di rimborso agevolazioni per tasse universitarie).

Alla terza domanda la collega Ludmilla ha risposto:

3) No. Perchè per quanto esposto al punto 1) suo padre non può dichiararla a carico fiscale per una quota del 100%.

Ribadisco, non è possibile fare in modo che lei continui a vivere con mamma e faccia parte del nucleo familiare di papà. Ciò poteva accedere se lei fosse risultato a carico al 100% di papà. Ma non può essere, come scrive Ludmilla, perchè papà guadagna meno di mamma.

20 gennaio 2012 · Paolo Rastelli

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