Iscrizione ipotecaria fra 30 giorni - Posso salvare l'immobile con fondo patrimoniale?

Letteralmente all'improvviso ho ricevuto 3 giorni fa un avviso di iscrizione ipotecaria (se non pago entro 30 giorni 70 mila euro che ritengono di dover avere).

Questo accade- perchè il mio ufficio postale, nonostante avessi presso di loro una casella postale da 15 anni dove per anni ho ricevuto tutta la mia posta (raccomandate comprese) ha, in tale periodo, sempre rispedito ogni comunicazione dell'Equitalia al mittente con la dicitura “Impossibilità di consegna perché indirizzo sconosciuto" senza lasciarmi alcun avviso o cartolina.

Dopo aver chiuso per mancanza di profitto (dovuta anche alle inaffrontabili richieste del fisco) la mia attività di ristoratore oramai 3 anni fa, al momento riesco a lavorare qualche mese nella raccolta delle olive e in campagna.

Ho una figlia nata da poco e tutto quello che posseggo è un quarto di una casa (valore 50 mila euro) che mia madre, morta qualche anno fa, ha lasciato a me e ai miei tre fratelli.

Questa richiesta dell'Equitalia mi ha ovviamente sconvolto e vorrei chiedere se, non essendo ancora stata iscritta l'ipoteca, è possibile salvare tramite l'apertura di un fondo patrimoniale almeno quel mio piccolo capitale per poter affrontare i tanti bisogni familiari che, già adesso, stento fortemente a soddisfare.

Per debiti erariali non avrebbe evitato l'iscrizione ipotecaria nemmeno se avesse costituito il fondo patrimoniale 15 anni fa.

Per giurisprudenza consolidata, i mancati versamenti delle imposte vengono considerati come azione di arricchimento finalizzata a soddisfare esigenze familiari e per tale motivo il creditore (lo Stato) ha sempre buon gioco a vedere accolta l'azione revocatoria.

Per le altre tipologie di credito, in ogni caso, il fondo patrimoniale tutela i beni del debitore conferiti se, e solo se, i debiti sono sorti dopo la data di costituzione.

Tanto premesso, può provare a trasferire la sua residenza presso la casa lasciata da sua madre. In questo modo non eviterà comunque l'ipoteca (che per crediti esattoriali può essere iscritta quando l'importo iscritto a ruolo supera i ventimila euro) ma potrà scongiurare il rischio di espropriazione della proprietà, dal momento che Equitalia non può pignorare e vendere all'asta l'unico immobile del debitore, se questi vi stabilito la residenza.

Naturalmente, non potrà vendere la sua quota, nè l'immobile intero (anche se i fratelli fossero d'accordo), pena l'immediato prelievo del ricavato che le spetta dal corrispettivo della transazione, ma almeno potrà viverci vita natural durante.

9 marzo 2015 · Roberto Petrella

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