Immobile ereditato ancora indiviso e debiti esattoriali del de cuius – Ipoteca o pignoramento del conto corrente dei singoli coeredi?

Mio nonno ha dei debiti con Agenzia delle Entrate: dopo la sua morte, ha lasciato in eredità ai suoi 5 figli un immobile che però ancora non è stato diviso.

La mia domanda è: Agenzia potrebbe procedere un domani con un pignoramento del conto corrente degli eredi in presenza di questo immobile? O è tenuta prima ad ipotecare l’immobile? Ho letto in internet che di regola il pignoramento del conto corrente è una forma di esecuzione che si attua solo quando il debitore non ha immobili da ipotecare. È vera questa cosa?

Non ci esprimiamo sulla veridicità di quanto il lettore presume di aver letto in internet: possiamo qui solo ricordare che l’articolo 77 del Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) 602/1973 dispone che se l’importo complessivo del credito per cui si procede non supera il cinque per cento del valore dell’immobile da sottoporre ad espropriazione, il concessionario, prima di procedere all’esecuzione (espropriazione dell’immobile e vendita all’asta), deve iscrivere ipoteca. Decorsi sei mesi dall’iscrizione senza che il debito sia stato estinto, il concessionario procede all’espropriazione.

Peraltro, quando ancora l’eredità lasciata dal debitore defunto non è stata divisa fra gli eredi, e dunque permane in comunione ereditaria, risulterebbe difficile, per il concessionario della riscossione, escutere il singolo erede, dal momento che i debiti del de cuius si ripartiscono fra gli eredi in ragione della quota di eredità ricevuta.

Pertanto, al creditore procedente non resterebbe che chiedere al giudice la divisione coattiva dell’immobile e poi, eventualmente aggredire i conti correnti dei singoli eredi in ragione della quota di eredità ricevuta dalla divisione rispetto al debito del de cuius (depurato naturalmente delle sanzioni amministrative), oppure, più semplicemente, ipotecare ed espropriare l’immobile indiviso in comunione ereditaria restituendo agli eredi in comunione, il ricavato dalla vendita dell’immobile al netto del debito ereditato.

La prima opzione sarebbe esperibile dal concessionario solo qualora il debito (al netto delle sanzioni amministrative) risultasse inferiore ai 20 mila euro, dal momento che lo stesso articolo 77 del DPR 60271973 prevede la non trascrivibilità dell’ipoteca immobiliare per debiti esattoriali inferiori a tale soglia.

7 Ottobre 2019 · Paolo Rastelli

Social Mailing e Feed


condividi su FB     condividi su Twitter     iscriviti alla newsletter del blog     iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Seguici su Facebook

Approfondimenti

Pignoramento del conto corrente intestato al de cuius (ancora in comunione) - Può essere promosso da Agenzia delle Entrate Riscossione per debiti del coerede
Nell'anno 2017, Equitalia ha tentato il pignoramento di un mio conto corrente presso una piccola banca locale: in realtà io in quell'anno non avevo più alcun rapporto con quell'istituto. Infatti li avevo avuti fino al 2010. Ora però, dopo il decesso di mia madre avvenuto in questo anno, devo presentare la successione (mia madre era proprietaria di un piccolo appartamento) e la stessa intrattiene un conto corrente proprio in quella banca dove 2 anni prima appunto Equitalia aveva tentato il pignoramento. Il quesito sarebbe il seguente: poichè io sono erede con mia sorella della somma in essere sul conto della ...

Pignoramento conto corrente - Come farà la banca a recuperare il suo credito? (ulteriori precisazioni)
In riferimento a questa domanda voi scrivete In caso di persistente inadempimento da parte del debitore, il creditore potrà adire il giudice per avviare azione esecutiva o cautelare (pignoramento conto corrente, pignoramento stipendio/pensione, ipoteca su immobile, espropriazione immobiliare). Il problema è che la firma di garanzia era stata fatta da mio padre che è deceduto 9 anni fa. I suoi eredi, che non hanno mai ricevuto comunicazioni dalla banca in tutti questi anni, saranno chiamati a rispondere nel caso io non riesca a pagare le rate (sono nullatenente) anche se il conto è chiuso? Grazie ancora ...

Debito con Agenzia delle Entrate - Problema con immobile di proprietà del de cuius caduto in successione
Mio padre, deceduto, aveva un grosso debito con Agenzia delle Entrate ed era anche proprietario di un immobile del valore di 500-600 mila euro (attualmente però ancora indiviso tra noi figli). Poiché non voglio che Agenzia delle entrate un domani mi attacchi personalmente, essendo io intestataria sia di un conto corrente che di vari beni mobili, volevo sapere se mi convenga effettuare una rinuncia o c'è la possibilità magari che agenzia decida di ipotecare direttamente l'immobile indiviso senza attaccare personalmente i conti correnti degli eredi. ...

Dove mi trovo?

Ti trovi nel Forum – Cartelle esattoriali multe e tasse del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani e stai leggendo il topic Immobile ereditato ancora indiviso e debiti esattoriali del de cuius – Ipoteca o pignoramento del conto corrente dei singoli coeredi?