DOMANDA
Salve,
anni fa, a causa di oltre 30 mila euro di debiti che mia madre doveva all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, è stata iscritta ipoteca perché l’importo superava i 20 mila euro ma non i 120 mila; inoltre, la casa dove abitiamo è prima casa, quindi AdR non può pignorare per legge. L’ipoteca è stata iscritta nel 2014.
Ora, nel frattempo, mia madre ha avuto diversi sgravi delle cartelle oggetto di ipoteca (al momento, il debito con AdR si attesta intorno ai 5 mila).
Adesso, dato che AdR per iscrivere ipoteca deve avere un credito minimo di 20 mila per ipoteca, è possibile fare richiesta di cancellazione? Se sì, come fare e si deve pagare?
Preciso che, tra i debiti ancori rimasti c’è qualche cartella oggetto in origine di iscrizione ipotecaria, quindi non so neanche se si può cancellare comunque.
RISPOSTA
Se il debito scende sotto la soglia dei 20 mila euro grazie a pagamenti parziali o rateizzazioni, l’ipoteca resta valida. La misura cautelare decade e può essere richiesta la cancellazione solo se il debito viene estinto totalmente o se scende sotto la soglia dei 20 mila euro grazie ad un ricalcolo del debito iniziale che ha generato l’iscrizione ipotecaria (errore AdER – in seguito al quale si constata che il debito effettivo non superava la soglia di 20 mila euro) o all’annullamento dell’importo originario superiore ai 20 mila euro.