Contributi INPS - Imprenditore o procacciatore d'affari?

Ho aperto partita Iva in regime di vantaggio per l'imprenditoria giovanile ex articolo 27 commi 1 e 2 legge 98/2011 a gennaio 2013, e mi sono iscritta alla Camera di Commercio sezione speciale Impresa Individuale a gennaio 2013 con inizio attività 28/01/2013 ed iscritta ad INPS Gestione Commercianti sede MILANO FIORI dal 31/01/2013 con pagamento contributi 2013.

In seguito il 22/04/2014 in ritardo mi sono cancellata C.C.I.A con data effetto 01/01/2014 per scadenza lettera d'incarico continuativa (durata 1 anno) non rinnovata, dandone comunicazione INPS.

Il 15/05/2014 su appuntamento per annullare F-24 2014 già emesso per ritardata cancellazione, il funzionario, prendendo visione di nuova visura di nuovo inizio attività dal 01/04/2014 per iscrizione obbligatoria C.C.I.A di lettera d'incarico occasionale (nuovo committente e nuovo settore) superiore 3 mesi ma che prevedevo < 5.000 euro annui mi ha detto che potevo iscrivermi alla Gestione Commercianti nel mese in cui avessi superato i 5.000 euro di fatturato annuo, dal primo del mese stesso, pagando i contributi per il solo anno di iscrizione senza sanzioni o more. Ad ottobre 2017, avendo per la prima volta superato i 5.000 euro di fatturato mi sono iscritta tramite COMUNICA alla Gestione Commercianti INPS sede MILANO EST ed ho trovato nel cruscotto Artigiani Commercianti un estratto conto debitorio che allego di € 17.924,07 per il 2017 (13.438,54 anni arretrati e 4485,60 x evasione contributiva) Secondo la sede Milano Fiori ho sbagliato la data di inizio attività 01/01/2014 ma non risultando iscritta da loro è di competenza di Milano Est. La sede di Milano Est non ritiene la data errata e credo non voglia modificarla. Su internet ho trovato un articolo di uno studio legale sui contributi del procacciatore: Ai fini INPS le due figure hanno un trattamento previdenziale diverso: quello continuativo è assoggettato alla contribuzione previdenziale della gestione commercianti con un versamento minimo, indipendentemente dal reddito conseguito, di circa Euro 2.400 annui per redditi fino a Euro 13.345 e per reddito oltre il minimale deve versare il 18% sulla differenza, mentre il procacciatore occasionale è escluso dal versamento previdenziale INPS sia per la gestione commercianti che per il contributo Inps previsto dalla Legge 335/95 per importi inferiori a 5.000 euro. L'iscrizione alla Gestione Separata e di conseguenza l'obbligo contributivo si verificano al superamento del limite di Euro 5.000,00 di reddito. Il soggetto, il quale svolge una prestazione di lavoro autonomo occasionale con uno o più committenti, deve procedere all'iscrizione INPS qualora l'ammontare complessivo dei compensi, al netto dei costi, risulti superiore a Euro 5.000,00."

Ad ottobre 2017 (arrivata a 5.000 lordi annui) dovevo iscrivermi alla Gestione Separata e non alla Gestione Commercianti? Posso chiedere la cancellazione dalla Gestione Commercianti e l'iscrizione alla Separata?

Per poterlo fare devo chiedere una modifica alla camera di commercio? Da quale data?

Se non è possibile come mi consigliate di procedere ?

L'imprenditore deve essere obbligatoriamente iscritto alla gestione commercianti, mentre l'iscrizione alla gestione separata dell'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale è obbligatoria per i liberi professionisti (che non hanno una cassa previdenziale), per i lavoratori con contatto di collaborazione coordinata e continuativa, per i venditori a domicilio, e per altre categorie di lavoratori autonomi, fra cui i procacciatori di affari (peraltro i procacciatori d'affari, per poter svolgere attività devono essere iscritti in un albo apposito).

Per i soggetti iscritti alla gestione commercianti, la legge definisce un reddito minimo da prendere a riferimento per il calcolo dei contributi da versare, anche se il reddito effettivo accertato ai fini fiscali risulta inferiore alla soglia prevista (anche nullo o negativo). In pratica, deve essere versato annualmente un contributo fisso minimo, anche se non si è prodotto reddito, si è chiuso l'esercizio in perdita o si è prodotto reddito inferiore alla soglia di cinquemila euro.

Risulta assolutamente destituito da ogni fondamento quanto riferitole nel 2014 dal funzionario, circa la possibilità di iscriversi alla Gestione Commercianti nel mese in cui lei avesse superato i 5 mila euro di fatturato annuo, dal primo del mese stesso, pagando i contributi per il solo anno di iscrizione senza sanzioni o more. Probabilmente è sorto un equivoco, un fraintendimento fra lei ed il funzionario a cui si è rivolta.

Quando, ad ottobre 2017, avendo per la prima volta superato i 5 mila euro di fatturato si è iscritta tramite procedura COMUNICA alla Gestione Commercianti INPS sede MILANO EST, si è scatenato l'inferno!

Infatti, è a questo punto che qualcuno ha esaminato la sua posizione contributiva, si è reso conto che lei era già stata iscritta nel 2013 alla gestione commercianti, ha accertato che, nell'aprile 2014, aveva provveduto a cancellare la sua posizione con decorrenza retroattiva dal primo aprile 2014, e che, dal 2014 ad ottobre 2017, aveva prodotto reddito (quantunque inferiore ai 5 mila euro) continuando ad esercitare attività imprenditoriale (all'INPS hanno totale accesso all'anagrafe tributaria).

Accertata l'evasione contributiva, lei è stata iscritta d'ufficio alla gestione commercianti a far data dal primo aprile 2014 (da quando si è resa effettiva la cancellazione richiesta, considerata ex post come dichiarazione mendace) ed è stata avviata la normale procedura di recupero dei contributi dovuti e non versati, ricalcolati come se quella cancellazione non fosse mai avvenuta.

13 dicembre 2017 · Tullio Solinas

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